Jennifer Gentle, piccole creature psichedeliche

Jennifer Gentle

“We are creatures, creatures of love” cantavano i Talking Heads nella loro “Creatures Of Love”.

Nel disco del 1985 David Byrne e compagni esaminano nella fattispecie gli esseri umani, tutte quelle piccole creature che, nel bene e nel male, popolano il sempre più bizzarro mondo dei giorni nostri.

Oggi i Jennifer Gentle sembrano riprendere il discorso che Byrne ha aperto e lasciato in quel disco 34 anni prima, esplorando le mille anime della musica moderna – dalla British Invasion al Western americano – fino a quell’amore viscerale per l’essere ‘freak’, dimostrato da altri giganti della musica del passato come Doors e Syd Barrett.

Marco Fasolo dei Jennifer Gentle

I JG sono stati il primo gruppo europeo ad essere messo sotto contratto dalla Sub Pop, storica etichetta americana che ha dato prestigio all’ondata grunge rappresentata da Nirvana, Soundgarden e Mudhoney e dopo 9 anni di silenzio sono tornati con il meraviglioso settimo album omonimo.

In tour per presentare i nuovi brani come “Beautiful Girl”, “Guilty” e “Do You Hear Me Now”, la band guidata da Marco Fasolo è stata headliner della prima giornata del Rome Psych Fest al Monk di Roma in cui il folk turco di Umut Adan e la analogic dance degli olandesi The Mauskovic Dance Band hanno stregato il pubblico.

Jennifer Gentle al Rome Psych Fest 2019

Dall’ultimo lavoro – e primo per La Tempesta – passando per “No Mind In My Mind” dell’esordio autoprodotto “I Am You Are” del 2001 in cui Marco Fasolo insegna dal vivo, ancora a tutti, il perfetto uso della steel guitar. Viaggio psichedelico nella discografia della band veneta con “My Memories’ Book”, “I Do Dream You” e “Take My Hand” per un’ora in cui i Gentle sono diventati loro stessi le creature di quei racconti psichedelici.

LA SEDUZIONE DELLE MILLE ANIME DEI JENNIFER GENTLE

Jennifer Gentle copertina album "Jennifer Gentle"

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