Giovanni Truppi, la rivincita della civiltà

Quella che si è celebrata ieri a Villa Ada è stata una bellissima pagina di musica indipendente in cui uno dei cantautori più sottovalutati degli ultimi anni si è preso il proprio riscatto. Giovanni Truppi arriva al Laghetto con il nuovo “Poesia e Civiltà”, quinto disco e primo lavoro sotto la major Universal.

Dai concerti nei localini fino ai club senza mai perdere la propria natura di cantautore eclettico. Un’ora e quaranta in cui il napoletano di stanza a Roma ha raccontato la sua natura, accompagnato da una band di cinque elementi. Più che di poesia e civiltà parleremo di borghesia e civiltà, due termini che tra loro sono molto simili ma nei versi di Truppi sono quanto mai così distanti.

Il volo musicale di Giovanni inizia proprio con le nuove canzoni (“L’unica Oltre l’amore”, “Borghesia”) che guardano il mondo dalla stanza del cantautore, in maniera critica e ironica. Poi Truppi apre il diario e tira fuori i suoi racconti personali che conoscono tutti: “Stai Andando Bene Giovanni”, “Superman”, “Il Mondo è Come Te Lo Metti In Testa” e “Ti Voglio Bene Sabino”.

Stai andando bene Giovanni. E ce l’hai fatta.

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