TUSKS: la recensione di “Avalanche” (2019)

NOME

Tusks

GENERE

Cantautorale/elettronica/ambient

ESORDIO

Snow EP (2012)

ULTIMO ALBUM

Avalanche (2019)

COPERTINA

ELENCO CANZONI

Demon
Be mine
Peachy keen
Delusion
Mind
Foreign
Bleach
Avalanche
Better that way
Salt

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

PUNTO DI VISTA

Eccentrico ed elegante, l’introspettivo album di Tusks è una combinazione di motivi distorti, riverberi southern, richiami lontani e bellissimi canti spezzati da ricordi ancora giovani, troppo caldi per essersi raffreddati. Per chi ha amato voci come Lykke Li e London Grammar ma preferisce la drammaticità lirica di Lana del Rey un disco decisamente consigliato.

L’unione della seducente voce di Emily Underhill, neo cantautrice londinese di sangue elettronico giovane e raffinata, col sottofondo sonoro di “Avalanche” è una lenta discesa negli angoli remoti dell’animo. A volte schiaccianti, a volte a riposo su di un battito martellante di tamburi soffusi, i temi melodici del disco fanno trasparire melanconia, fragilità interiore, senso di solitudine ma anche forza d’animo e desiderio di rivalsa.
Brani come “Be Mine” sono quelli che più si avvicinano a questo concetto. L’uso dei cori in particolare, è una storia piena di battiti di tamburi cataclismici che rimbombano intorno alle orecchie e scuotono l’anima stessa, sotto il dolce canto evocativo di Tusks.

Tusks ha presentato al Santeria Paladini di Milano il nuovo album "Avalanche"

Compositrice e producer in pieno stampo indie-elettronico, stilisticamente si lascia sedurre da influenze vicine ai Sigur Ros, Lorde, Dido, Foxtrott.
Musicalmente forse più accostabile a sonorità come quelle di “Come Around Sundown” dei Kings of Leon ma senza la loro ritmicità rock, l’album di questa giovane artista fa da eco al neo soul, con un tocco di femminilità del tutto autentica, tra commozione e sincerità.

VOTO: 7

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.