
Imagine Dragons are still a rock band. Forse in inglese suona meglio ma il concetto rimane lo stesso. La band che ha conquistato le classifiche mondiali – e in particolare quelle italiane – negli ultimi anni รจ arrivata alla Visarno Arena di Firenze per l’unica data europea del tour (se cosรฌ si puรฒ chiamare) di presentazione di “Origins”. Piรน che un tour diremo un antipasto di quello che potrebbe aspettare i fan degli Imagine Dragons nei prossimi mesi, soprattutto nell’estate 2020.
Ad aprire la giornata musicale ci pensa Birthh seguita da Fil Bo Riva e dal figlioccio di Noel Gallagher, Jake Bugg, che per un’ora intera propone il suo repertorio composto da 4 album – il quinto รจ in uscita molto presto. Alle 21 e qualche minuto ecco i 60mila presenti al Parco delle Cascine esplodere in un boato per l’ingresso degli Imagine Dragons, replicando cosรฌ il successo di nemmeno un anno prima al Milano Rocks.
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L’esplosiva apertura รจ affidata a “Believer” per poi tuffarsi nell’intera discografia della band per due ore spaccate di concerto. L’audio inizialmente non รจ dei migliori con le molte pause tra un brano e l’altro ma poi va pian piano migliorando e Dan e compagni si sciolgono di fronte al pubblico arrivato da tutta Europa. “You make me alive…this makes us alive” – dice il frontman guardando in faccia le prime file della Visarno Arena. Le hit ci sono tutte, a partire dalla versione acustica di “Bad Liar” (in assoluto la migliore della serata) – scritta insieme alla moglie Aja Volkman – “Shots”, “Thunder”, “Natural” e la amatissima dai bambini (tantissimi al concerto) “Zero”, colonna sonora dell’ultimo Ralph Spacca Internet.
Dopo la cover dei Police (“Every Breath You Take”), lo show cambia forma, gli Imagine Dragons iniziano a riempire quegli enormi buchi scenici tra un brano e l’altro con le parole di Dan Reynolds che dopo un’ora si scioglie di fronte a quello spettacolo che ha dinanzi, il pubblico. “Ognuno ha il suo percorso, non rinnegatelo” – anticipa un estratto acustico di “Amsterdam” e su “Mouth Of The River” arriva la domanda “Non dipendete da nessuno tranne da voi stessi, siete liberi?”. Dan conquista cosรฌ con parole laiche i presenti e l’emozione trova il suo picco massimo su “Demons” (“Questa รจ dedicata a Nathan che ha perso la sua battaglia sul cancro..la sua famiglia รจ presente stasera, cantiamola tutti per Nathan..”). La depressione che lo ha colpito in adolescenza e la band che lo ha salvato, questo racconta Dan Reynolds mentre con la voce rotta e alcune lacrime che gli toccano il viso porta a conclusione quello che rimane uno show memorabile per gli Imagine Dragons e per la musica contemporanea.
“Torneremo presto, ve lo promettiamo” – con queste parole salutano il pubblico di Firenze. E noi aspetteremo.

SCALETTA
- Believer
- It’s Time
- Whatever It Takes
- Natural
- Gold
- Bad Liar (acoustic)
- Shots
- Yesterday
- Start Over
- Hear Me
- Every Breath You Take (The Police cover)
- I’ll Make It Up to You
- Amsterdam (acoustic)
- Rise Up
- Mouth of the River
- I’m So Sorry
- Thunder
- I Don’t Know Why
- Zero
- The River
- Demons
- Walking the Wire
- On Top of the World
- Radioactive
