Bassel Bakdounes: “Cuore e Passione Sono Importantissimi” – Intervista all’autore di “Marketing Heroes”

Intervista "Marketing Heroes" autore Bassel Bakdounes Velvet Media

“Marketing Heroes” è uno dei libri più interessanti degli ultimi tempi, non è solo la storia della nascita di Velvet Media, una delle più grandi agenzie marketing in Italia ma anche – e soprattutto – una storia di manga, rock’n’roll e amore. Amore verso il proprio lavoro e i propri sogni. Un’autobiografia che Bassel Bakdounes, CEO di Velvet Media, ha deciso di scrivere dopo aver trovato la sua pace con la nascita dell’azienda di Castelfranco Veneto.

Abbiamo parlato con Bassel Bakdounes, autore di “Marketing Heroes”, di punk, marketing, manga e moltissimo altro.

Marketing Heroes - libro di Bassel Bakdounes

Iniziamo dal principio. Iniziamo dalla musica, dal punk. Negli anni ’80 comincia la tua iniziazione, qual è il primo LP in assoluto che hai avuto tra le mani? C’è una storia particolare dietro?

Il primo LP che ho avuto modo di toccare fu “Never Mind The Bollocks” dei Sex Pistols… ma non era per me… era il regalo di compleanno per un amico più grande. I primi tre lp che ebbi modo di ascoltare furono in successione For Sale dei Beatles, “Pet Sounds” dei Beach Boys e “It’s Alive” dei Ramones… e restano tutti e tre nella lista dei migliori dischi di sempre. Poi mia sorella mi regalò “Dookie” dei Green Day… e di li a poco iniziò ufficialmente l’epopea punk..

Basket, punk, manga. Oggi sei a capo di un’azienda come Velvet Media che conta 150 dipendenti. Vent’anni fa se ti avessero letto il futuro e detto questo, ci avresti creduto? Come immaginavi allora il te stesso di oggi?

Da piccolo speravo mi dessero due bracciali del potere per potermi trasformare in Megaloman come Takashi… Quando capii che non era fattibile… iniziai a sperare di vivere facendo musica… il cantante, firmare autografi e devastarmi in super feste con gli amici… Ma appunto… non andò proprio così…

Scrivi “Io credo che questo libro valesse la pena di essere scritto solo per rendere pubblica la sfilza di errori che ho compiuto nella mia vita”. Bene, alla luce di questa affermazione, se fossi rimasto in Ferrari o in Philip Morris come credi saresti oggi?

Ah non lo so e non ci voglio pensare… probabilmente avrei percorso la canonica carriera da dipendente di grandi multinazionali… che ha i suoi pro e i suoi contro… ma non si collima al mio carattere.

Usare i social network per trasformare gli ignoti in numeri uno”. Se tu avessi 16 anni oggi e tutto il potere dei social network, come ti immagini un marchio come “Latin Lover”? Quale secondo te sarebbe il social più adatto alla sua ascesa?

Beh senza alcun dubbio Instagram… adatto al mondo fashion, con il concetto di “immagine prima di tutto”. In secondo luogo, soprattutto per alcuni aggiornamenti degli ultimi giorni, anche Pinterest potrebbe senza dubbio portare un buon contributo.

Alla luce della domanda precedente, se dovessi avviare la tua band pensi che si possa ancora fare pubblicità da soli nel 2019? Oppure bisogna per forza affidarsi a uffici stampa ed agenzie specifiche?

Il do it yourself è una delle cose che ritengo dovrebbero essere impresse a fuoco in ogni band che si rispetti. Ovviamente questo non implica escludere in modo ineluttabile agenzie e uffici stampa che, sicuramente, possono supportare un’attività di promozione in modo serio, professionale e, talvolta, in modo più impattante.

Credo alla saggezza dell’esperienza”. L’esperienza serve nella vita e nel lavoro (così come nella musica), io vedo anche tanta (tantissima) testardaggine. Come credi saresti oggi se avessi perseguito la carriera musicale? Ti vedi più in una band a girare l’Italia oppure proprietario di un locale che accoglie il meglio della musica mondiale?

Sicuramente la prima… anche se, alla soglia dei quaranta, girare ore ed ore dentro un furgone non è il massimo dell’esperienza che vorrei fare.

Videogirl AI, Ken Il Guerriero, Capitan Harlock, One Piece… i manga hanno influito su te stesso e sulla tua formazione. Velvet è la tua Arcadia ma Bassel oggi si sente più Capitan Harlock oppure Rufy? Sacrificio e obiettivo, questi sono i due capisaldi delle due opere giapponesi, ti rispecchi in tutte e due?

Che bella domanda! Direi sicuramente entrambi per questioni diverse ovviamente. Ciascuno a suo modo è un capitano carismatico e capace di creare coesione nel proprio team… Entrambi i personaggi conoscono bene quanti siano i sacrifici da fare per raggiungere un obiettivo… quale sia poco importa… sia esso la libertà o un tesoro nascosto, il concetto è che senza un obiettivo sarebbero marinai senza bussola.

Ferrari, Philip Morris e il bar sono state alcune delle tue “tane delle tigri”. Ken, Tiger Mask e Rocky Joe sono personaggi pressoché solitari mentre Rufy crea una squadra, un team. In quale di questi uomini ti rispecchi di più oggi, alla luce del tuo intero percorso?

Se inserisci Kenshiro in un discorso… la mia risposta non può che portare a lui. Ken il Guerriero è senza alcun dubbio l’anime da cui sono stato maggiormente influenzato e del quale porto con me ancora esempi e modi di essere e di fare. Magari in realtà più che ritrovare la mia “giulia” oggi mi trovo a pilotare una piccola “Thousand Sunny” con una squadra di amici quindi, per certi versi, Rufy potrebbe essere più in linea con lo status quo.

Marketing Heroes” è un racconto su come il marketing può salvare il mondo e tante vite; una sola azienda – in questo caso Velvet Media – è formata da tanti, tantissimi cuori e cervelli. Nel libro noto un’evoluzione proprio in questo senso: il cuore sembra quasi tutto quello che ti è bastato per raggiungere i tuoi obiettivi professionali ed umani e il culmine è proprio Velvet. Ma ora al cuore è “cresciuto” un cervello. Sei d’accordo? Quali caratteristiche pensi debba assolutamente avere un’azienda oggi?

Il successo, perlomeno quello che intendo io con questo termine, è il connubio di molti, moltissimi elementi. Cuore e passione sono importantissimi perché sono sovente la molla della motivazione, e la motivazione è fondamentale per raggiungimento di un obiettivo. Ovviamente però se poi mancano alcune precondizioni strutturali quali contatti, studio, esperienza e competenze, la strada diventa piuttosto difficile.

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