MAXIMO PARK: la recensione di “As Long As We Keep Moving” (2019)

NOME

Maximo Park

GENERE

Indie/Rock

ESORDIO

A Certain Trigger (2005)

ULTIMO ALBUM

As Long As We Keep Moving (2019)

COPERTINA

Maximo Park album "As Long As Wee Keep Moving" copertina

ELENCO CANZONI

Get high (No, I don’t)
I want you to stay
Girls who play guitars
Questing, not coasting
The national health
A19
What equals love?
Limassol
Midnight on the hill
Books from boxes

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

PUNTO DI VISTA

I Maximo Park sono la faccia più pulita della musica del Regno Unito che insieme a Franz Ferdinand, The Fratellis e Kaiser Chiefs continuano a rappresentare l’indie-rock delle ultime due decadi.

Con sei album all’attivo, di cui l’ultimo “Risk To Exist” del 2017, la band di Paul Smith cerca e trova in “As Long As We Keep Moving” nuovi stimoli per il futuro della propria carriera discografica. E allora si guarda in casa con una raccolta di canzoni suonate live al Vada Studios per l’occasione.
“Get High (No I Don’t)” e “What Equals Love?” sono le uniche due fotografie dei Maximo Park dell’ultimo album, poi via a ritroso nella memoria.

Ci sono “Girls Who Play Guitars” e “Books From Boxes” dal secondo disco “Our Earthly Pleasure” – contenente la ben più famosa “Our Velocity” – la B-side del singolo “Going Missing” – ovvero “A19” da “Missing Songs” del 2006 – e “Limassol” dall’esordio pluri-premiato del 2005. La scelta dei brani in scaletta di questo “As Long As We Keep Moving” è puramente personale ed è proprio stata scelta per far rifiatare i quattro da alcune hit del passato più blasonate che riempiono le scalette di ogni concerto, dando così un ampio sguardo ai 14 anni di carriera della band di Paul Smith.

VOTO: 6

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