Gli anni ’80 tornano di moda con i Tears For Fears

I Tears For Fears in concerto a Milano e Padova a febbraio e poi a giugno a Roma e Lucca

I Tears For Fears sono tra le band più rappresentative degli anni ’80, creatori insieme ai Duran Duran e agli Spandau Ballet (e moltissimi altri) del movimento new romantic, ispirato a David Bowie e Roxy Music, e della new wave, genere che ha reso famose band come New Order e Talking Heads. Oggi, il duo britannico, continua a quasi 40 anni dalla sua formazione a macinare chilometri sui palchi di tutto il mondo proponendo tutte quelle canzoni che hanno reso celebre un’epoca.

Dopo un inizio come Graduate prima e come The History Of Headaches poi, Roland e Curt fondano i Tears For Fears e nel 1981 pubblicano il primo singolo “Suffer The Children” seguito nel 1982 dalla hit “Pale Shelter”. Il vero successo arriva però con il terzo singolo, “Mad World”, ultima anticipazione dell’album d’esordio “The Hurting” pubblicato nel marzo del 1983. Proprio con il loro primo disco raggiungono la vetta degli album più venduti nel Regno unito e rapiscono il pubblico grazie a un uso massiccio dei sintetizzatori – suoni cui il pubblico anglosassone era già abituato visto l’avvento dei Depeche Mode.

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Dal dolore e dalla sofferenza, temi ricorrenti in “The Hurting”, i Tears For Fears concentrano la loro attenzione alla politica della Thatcher e di Reagan e ai temi sociali, analizzando gli anni ’80 da punti di vista sociologici e psicologici: arriva così nel 1985 “Songs From The Big Chair”. L’album è il più grande trionfo commerciale per il duo britannico grazie a singoli come “Shout”, “Head Over Heels” ma soprattutto “Everybody Wants To Rule The World”, coverizzata qualche anno fa da Lorde per la colonna sonora di “Hunger Games”. La band arriva lo stesso anno per la prima volta in concerto in Italia con tre concerti a Milano, Torino e Firenze.

Dopo il successo planetario e la mancata esibizione nel 1985 al Live AID di Bob Geldof, i Tears For Fears vogliono confermare il successo planetario dei primi due dischi con il terzo lavoro che arriva nel 1989, cioè “The Seeds Of Love”. Il lavoro è trainato dalla super hit “Sowing The Seeds Of Love” ma tuttavia non raggiunge il successo del precedente “Songs From the Big Chair”. La storia dei Tears For Fears diciamocela tutta, si chiude qua. O quasi. Roland e Curt si allontanano e il primo, con l’aiuto di Alan Griffiths, decide di pubblicare due album sotto il nome di Tears For Fears ovvero “Elemental” (1993) e “Raoul And The Kings Of Spain” (1995). Silenzio e poi la reunion nel 2001 e nel 2004 arriva il nuovo sodalizio artistico dal titolo “Everybody Loves A Happy Ending”.

La storia discografica dei Tears For Fears almeno fino ad ora può dirsi conclusa ma i fan attendono da un momento all’altro un nuovo album del duo new wave che arriverà in Italia prima a febbraio e poi in estate per due concerti a Roma e Lucca.

Tears For Fears in concerto a febbraio a Milano e Padova e a giugno a Roma e Lucca

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