Aurora porta Roma nel suo paese delle meraviglie

Aurora dal vivo all'Auditorium Parco della Musica di Roma

di Raffaele Rossi

Secondo il vocabolario Treccani, l’aurora è “il chiarore accompagnato da colorazione purpurea che appare nel cielo a oriente prima del sorgere del sole, subito dopo l’alba” ma anche “il primo apparire, il principio di qualche cosa”. Ed è proprio a quest’ultima allegoria che faremo riferimento per descrivere lo show all’Auditorium Parco della Musica di Roma della cantautrice norvegese Aurora Aksnes che abbraccia il migliaio di spettatori della Sala Sinopoli.

Inizia da Roma la vera consacrazione italiana della neanche ventitreenne Aurora che porta un po’ di calore e lacrime di gioia nella fredda notte capitolina oltre a presentare le tracce di “Infections Of A Different Kind – Step 1”. Amata da Katy Perry e Troye Sivan – hanno tessuto le lodi della scandinava nel 2015 dopo aver ascoltato la sua “Runaway” – la minuta cantante dalla voce esplosiva rapisce il pubblico e timidamente lo ringrazia tra un brano e l’altro. Dalle amatissime “Queendom” e “All Is Soft Inside” fino alla introspettiva “Home” dall’album del 2016 “All My Friends Greeting Me As A Friend”. Nel bis c’è spazio anche per una cover di “Teardrop” dei Massive Attack. Aurora prende i regali del pubblico, scatta un selfie con i fan e saluta tra una lacrima e un plié di danza.

Aurora è una perla, una luce che modestamente sta sorgendo. La sua carica live è paragonabile solamente a mostri sacri della musica internazionale come Bjork e Patti Smith e la sua genuinità fa sì che ogni show diventi un piccolo gioiello da portare nel cuore. La sorpresa di vedere così tanti fan presenti in sala – “grazie..non mi aspettavo di vedere così tanta gente stasera..è la prima volta a Roma, torneremo sicuramente”le fa scendere qualche lacrima durante i saluti finali. Il concerto si chiude con il suo “nuovo bambino”, uno dei brani che andranno a comporre il prossimo disco di inediti. Nelle orecchie riecheggiano i racconti di come ogni sua canzone voglia ad ogni costo rappresentare un sentimento (“Amore, morte, depressione e tutte quelle altre cose romantiche”) e di come lei stessa riesca a percepire i colori della vita.

Aurora è destinata a diventare una delle artiste più importanti nei prossimi anni, sono pronto a scommetterci.

SCALETTA

  1. Churchyard
  2. Under Stars
  3. Gentle Earthquakes
  4. Warrior
  5. Nature Boy
  6. Murder Song (5, 4, 3, 2, 1)
  7. Runaway
  8. All Is Soft Inside
  9. Under the Water
  10. In Bottles
  11. Home
  12. Queendom
  13. Forgotten Love
  14. The Seed
  15. Running with the Wolves
  16. Teardrop (Massive Attack cover)
  17. Through the Eyes of a Child

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