SARAH STRIDE: la recensione di “Prima Che Gli Assassini” (2018)

NOME

Sarah Stride

GENERE

Pop/Elettronica

ESORDIO

Sarah Stride (2012)

ULTIMO ALBUM

Prima che gli assassini (2018)

COPERTINA

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ELENCO CANZONI

Schianto
I pensieri assassini
I barbari
Divagare
Megasentimento
Il figlio di Giove
Le catene corte
L’uomo d’oro
Un esercito
La torre
Madre

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

 

PUNTO DI VISTA

Sarah Stride torna con l’album “Prima Che Gli Assassini” contenente quattro brani tratti dall’EP del 2017 “Schianto” cui si aggiungono sei inediti e un omaggio a Franco Battiato (“La Torre”).

Il rock e l’elettronica accompagnano la voce calda e suadente di Sarah che, prendendo dalla grande tradizione cantautorale femminile anni ’60 di Mina e Patty Pravo, arriva alla psichedelia e alla Berté degli anni ’80. Sarah non perde mai di vista la realtà che la circonda e nel disco prende anche posizione nei confronti degli avvenimenti del mondo grazie a un Battiato classe ’82 che guida le fila (“Giù dalla torre butterei tutti quanti i registi, gli attori e gli elettrodomestici per la vigilia della distruzione” – da “La Torre”).

Quella di Sarah è una realtà multicolor espressa con una moltitudine di sentimenti che va dalla dolcezza alla confusione (“I Barbari”) fino alla speranza (“Megasentimento”) e nelle sue composizioni percepisce persino un accenno etnico.
I testi, rari e incisivi, sono scritti a quattro mani con Simona Angioni che riescono a descrivere al meglio la pericolosa deriva dei tempi attuali: protagonista assoluta, l’umanità. Sarah Stride esamina il mito dell’uomo moderno e lo mette al microscopio per esaminarne ogni piccolissimo difetto e commenta:

“I brani di questo disco sono tutto ciò che si è salvato, che è riuscito a rimanere integro e immediato prima che gli assassini che abitano la nostra mente arrivassero a rovinarli. Abbiamo raccontato solo quello che per noi era davvero necessario, nessuna frizione tra il mondo delle parole e quello del suono, come fossero due attori pronti al dialogo. Noi gli abbiamo solo offerto un palco nudo, senza scenografia, né cosmetica”

“Prima Che Gli Assassini” è uno spaccato crudo e a tratti violento della mente umana e Sarah indossa i guanti da dottore per andare a cercare soluzioni a quei mali incurabili che la abitano.

VOTO: 6,5

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