A Roma l’eredità dei Dire Straits è un omaggio alla musica degli ultimi 40 anni

Dire Straits Legacy e Federico Zampaglione al Teatro Sistina di Roma

Dire Straits e Federico Zampaglione (Tiromancino)

I Dire Straits hanno più hit di quante ne possiate mai immaginare. La band fondata dai fratelli Mark e David Knopfler diventò una vera e propria icona per il mix di blues e rock 80 che sapevano dare alle proprie canzoni, poco meno di un ventennio – tra il 1977 e il 1995 – per entrare di diritto nei cuori delle persone di tutto il mondo. Poi Mr. Knopfler intraprese una carriera solista di tutto rispetto fino ad arrivare all’ultimo album da poco pubblicato “Down The Road Wherever”. Ma questa è un’altra storia.

Alan Clark, unico superstite della prima formazione della band, entrato a farne parte nel 1980, tira su lo scheletro di quello che agli occhi di tutti può sembrare una tribute band. Ma in realtà non lo è. Phil Palmer (chitarra) e Danny Cummings (percussioni), turnisti dal 90 al 92 vengono chiamati dal tastierista e così anche Mel Collins (sassofonista nel 1982) e Trevor Horn al basso (membro di Yes e voce dei The Buggles), Steve Ferrone alla batteria e i due italiani Primiano Di Biase alle tastiere e Marco Caviglia che ha il durissimo compito di non far rimpiangere Mark Knopfler alla voce e alla chitarra. E ci riesce egregiamente.

Se considerate i Dire Straits Legacy (letteralmente “eredtà dei Dire Straits”) una cover o tribute band vi sbagliate, perché allora dovreste farlo anche con i Queen che, orfani di Freddie Mercury e John Deacon, portano avanti l’eredità (appunto…) della band inglese. I Legacy sono un insieme di braccia e menti al servizio della musica che portano al pubblico i loro doni dei Re Magi a distanza di più di 20 anni dallo scioglimento. I brani storici ci sono tutti: “Walk Of Life”, “Romeo And Juliet”, “Tunnel Of Love”, “Sultans Of Swing”, “On Every Street”, “Brothers In Arms”, “So Far Away” e “Money For Nothing”. Spazio anche alla nuova “3 Chord Trick” e a due cover: “Owner Of A Lonely Heart” cantata da Trevor Horn e “Learning To Fly” di Tom Petty. “Money For Nothing” ha visto l’ingresso sul palco alla chitarra e alla voce del leader dei Tiromancino Federico Zampaglione per porre un sigillo d’amore importante tra la città di Roma e l’eredità dei Dire Straits, conservata negli occhi e nelle voci del pubblico di tutto il mondo.

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