Gazzelle: la recensione di “Punk” (2018)

NOME

Gazzelle

GENERE

Indie/Pop

ESORDIO

Superbattito (2017)

ULTIMO ALBUM

Punk (2018)

COPERTINA

Gazzelle cover copertina album "Punk"

ELENCO CANZONI

Smpp
Punk
Sopra
Tutta la vita
Sbatti
Non c’è niente
OMG
Scintille
Coprimi le spalle

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

 

PUNTO DI VISTA

Flavio Pardini in arte Gazzelle è tornato con “Punk”, il secondo disco uscito a un anno dall’esordio “Superbattito” del 2017. L’artista romano cerca e trova la prova di maturità in 9 tracce dal sapore malinconico in cui apre il cuore al suo pubblico.

Tornato dalle vacanze estive, Gazzelle indossa lo smoking e si siede in un pianobar per cantare consigli di vita in “Tutta La Vita” e capisce così che si sta bene anche da soli. Inizia perciò un percorso introspettivo dell’uomo più che dell’artista che si consolida con i successivi singoli “Sopra” – una hit indie che fa venir voglia di ballare – che parla di una storia finita (“Sotto sotto sotto sto bene”) ma con qualche porta ancora aperta, e poi “Scintille”, in cui Flavio si abbandona alle onde del mare e all’abbraccio di una bottiglia (“Ma io dormirò ancora nel fondo di una bottiglia”).

Come nelle migliori tradizioni cantautorali, il pianoforte è lo scheletro, il caposaldo di un album che trova la sua massima espressione proprio nella traccia che dà il titolo all’album, “Punk”, in cui l’artista si spoglia dei suoi segreti (“Ora sembra di capirci, sembriamo buoni amici”) e canta di quella storia finita, di tutte le lacrime e di tutto l’alcol versato. Il disco poi non manca di alcuni momenti ‘rearviewmirror’ sulla vita di Flavio (la prima “Stavi Male Pure Prima” e la finale “Coprimi Le Spalle”) in cui prima parla di incomprensioni e parole mai dette con un andamento alla Vasco Rossi e successivamente ammette quanto costruito in questi anni abbia sempre avuto un prezzo da pagare (“Ho scoperto che le cose belle appassiscono e che i sogni dentro i cassetti marciscono”).
Sono due i momenti scanzonati del disco: “Non C’è Niente”, una cantilena che entra subito in testa e mantiene viva l’indole indie del cantante romano, e “OMG”, rievocazione del Gazzelle di “Demodé” e “Balena”, apprezzabile diamante grezzo rispetto al tono serioso del resto dell’album.

Gazzelle torna con il nuovo album "Punk", leggi la recensione di End of a Century

Gazzelle – Foto di Sara Pellegrino

“Supereremo le notti a forza di scirocchi e contro la nostalgia mangeremo una torta di mele”Gazzelle compone una vera e propria ballad semplice e senza pretesa alcuna (“Sbatti”), una canzone di speranza e apertura a un futuro migliore (“E ci arriveremo tardi a tutti i nostri sbatti, e ci arriveremo stanchi ai nostri primi trent’anni”). I sogni che non si realizzeranno mai, i figli, i trent’anni…buone speranze, ipotetico amore e Gazzelle che disquisisce ancora su un futuro sempre più incerto, voce di una generazione – quella anni 90 – sempre più ricca di incertezze.

“Punk” è un album d’amore. Non ci sono storie. Un amore triste, un amore mancato, questo sì. Un amore con tutte le sue sfaccettature, positive e negative. Gazzelle ci dimostra che si può parlare d’amore anche senza voli pindarici di sintassi, la sua semplicità rende il tutto più digeribile anche se a volte è fin troppo ‘scolastica’. “Punk” non è solo una composizione di 9 brani, sono 9 momenti della vita recente e passata di Flavio in cui interiorizza il dolore ed esteriorizza i suoi pensieri al pubblico.

VOTO: 7

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