Davide Toffolo: “Ho cominciato a disegnare ritratti dei miei eroi musicali cumbieri, a quel punto ho sentito la chiamata” – INTERVISTA

Davide Toffolo racconta a End of a Century il suo ultimo libro a fumetti "Il Cammino Della Cumbia"

Davide Toffolo, leader dei Tre Allegri Ragazzi Morti e fumettista, è tornato con la nuova graphic novel “Il Cammino Della Cumbia”, pubblicata da Oblomov – La Nave di Teseo, a cinque anni da “Graphic Novel Is Dead”. L’artista di Pordenone ha messo nero su bianco un viaggio lungo 8.500 chilometri che ha realizzato fra il gennaio e il febbraio del 2018, da Buenos Aires fino a Cartagena in Colombia, culla della Cumbia. Davide Toffolo è attualmente in giro per presentare “Il Cammino Della Cumbia” con feste in giro per l’Italia insieme al djset di Paquiano (Nahuel Martinez) per aprire una finestra sul Sudamerica.

Noi abbiamo fatto qualche domanda a Davide Toffolo sul suo ultimo libro a fumetti “Il Cammino Della Cumbia” e sulla sua doppia vita da musicista e disegnatore.

Davide Toffolo racconta "Il Cammino Della Cumbia" a End of a Century - intervista sul libro a fumetti

Emilio Salgari, padre di Sandokan e di innumerevoli romanzi d’avventura, scriveva le storie dei suoi personaggi da fonti storiche e geografiche ben precise estratte dai libri presenti nelle biblioteche dell’epoca. Come è stato invece il processo di ideazione de “Il Cammino Della Cumbia”?

È cominciato con l’idea di fare una ricerca sulla storia della Cumbia come musica migrante. Ho ascoltato tanta musica grazie anche ai nuovi portali musicali che sono dei tiranni ma sono anche un attrezzo di lavoro impagabile. Nella sede di Astarte, l’ufficio stampa che ha lavorato sul disco “Istituto Italiano di Cumbia vol.1”, ho trovato una carta geografica del Sudamerica bellissima. Grande e plastificata. L’ufficio è dentro ad una ex fabbrica di carte geografiche.
Quindi l’ho attaccata alla parete del mio studio, ho cominciato a disegnare ritratti dei miei eroi musicali cumbieri e a distribuirli geograficamente, appiccicandoli sulla cartina. A quel punto ho sentito la chiamata. Funziona così per me. Quando un libro diventa un’urgenza, lo devo fare. Non è il mio primo libro costruito su un viaggio. Lo sono stati anche “Il Re Bianco” e “Pasolini”. Ho incontrato così il mio Amico-Editore Igort, che mi ha dato subito credito e un piccolo anticipo che mi è servito per coprire le pese. Siamo partiti in tre: Io, Paulonia Zumo e Nahuel Martinez dell’istituto italiano di Cumbia. Una combo Incredibile. I migliori compagni di viaggio che si possano avere. Il resto è diventato racconto. La cartina sta nel retro della copertina del Libro.

Ti ricordi qual è stato il momento esatto in cui hai detto “Io amo la Cumbia”? Riesci a descriverlo?

Chissà se me lo sono mai confessato. La vibrazione più forte l’ho sentita al NUWBLU Club a Lower East Side a Manhattan: erano le tre del mattino e un gruppo suonava cumbia colombiana per una decina di persone. Lì mi sono definitivamente innamorato.

Davide Toffolo e Paquiano presentano "Il Cammino Della Cumbia" in tour a novembre

I Cacao Mental hanno detto che “Davide Toffolo è un cumbiero”. Ora, alla luce di questa loro affermazione e delle presentazioni che terrai nei club di tutta Italia a partire dal 10 novembre, quali sono le canzoni che ti hanno maggiormente avvicinato alla Cumbia e ti hanno accompagnato nel tuo viaggio descritto e disegnato ne “Il Cammino della Cumbia”? Saranno le stesse che tu e Paquiano proporrete nei djset?

Il dj set, che sarà una vera e propria festa per la Cumbia, è più o meno diviso così. Prima racconto qualcosa del libro, poi Paquiano aprirà e chiuderà la festa con una selezione di Cumbia sud americana. Io invece mi concentro sulla Italo-Cumbia. Ci sarà un percussionista a rendere più vivace il set e io canterò e suonerò. Ah, disegnerò anche. Ma come si fa a disegnare e suonare assieme lo scoprirà solo chi viene alle feste.

Davide Toffolo racconta "Il Cammino Della Cumbia" a End of a Century, viaggio nella musica sudamericana

Sei un artista che è riuscito a miscelare perfettamente due passioni, musica e fumetto, molto legate tra loro come rappresentato anche in alcuni video musicali da te disegnati. Hai mai pensato, anche solo per un momento, di abbandonare definitivamente una delle due vite? Quale?

Davvero, ho pensato più volte di smettere di fare libri. Non di disegnare, ma di fare libri. È uno sforzo titanico. Dei libri belli rimane soltanto la leggerezza ma è davvero impegnativo e faticoso.
Quindi ogni tanto penso, questo è l’ultimo. Ma “Il Cammino Della Cumbia” avrà un secondo tempo, che racconterà la musica in Ecuador e Colombia. Quindi almeno questo non sarà l’ultimo. Suonare dal vivo e stare in giro come uno zingaro invece non mi basta mai.

Possiamo aspettarci presto un nuovo video musicale da te disegnato?

Ho una idea in testa per il nuovo lavoro dei Tre Allegri. Non servirà aspettare molto.

Davide Toffolo nel suo "Cammino Della Cumbia" in cui viaggia alla scoperta della musica sudamericana - intervista per End of a Century

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