GRETA VAN FLEET: la recensione di “Anthem Of The Peaceful Army” (2018)

NOME

Greta Van Fleet

GENERE

Rock/Hard-Rock

ESORDIO

Anthem Of The Peaceful Army (2018)

ULTIMO ALBUM

Anthem Of The Peaceful Army (2018)

COPERTINA

Greta Van Fleet "Anthem of The Peaceful Army" cover copertina

ELENCO CANZONI

Age of man
The cold wind
When the curtain falls
Watching over
Lover, leaver
You’re the one
The new day
Mountain of the sun
Brave new world
Anthem
Lover, leaver (Taker, believer)

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

 

PUNTO DI VISTA

“You’re the one i want, you’re the one I need” su questa frase noi ci argomentiamo per descrivere quello che è il sound dei Greta Van Fleet e dell’album d’esordio “Anthem Of The Peaceful Army”.

La band, fondata nel 2012 e composta attualmente dai fratelli Kiszka (voce, chitarra, basso) e da Daniel Wagner (batteria) ha già odorato la popolarità nel 2016 con l’inserimento del brano “Higway Tune” nella colonna sonora del telefilm Shameless. Dopo l’EP del 2017 “Black Smoke Rising” e un tour insieme ai The Struts (altra band che si rifà ai suoni hard rock seventies), i quattro artisti del Michigan danno alle stampe un nuovo, doppio, EP dal titolo “From The Fires”. Poi nell’ottobre 2018 finalmente il primo album, “Anthem Of The Peaceful Army”. Un titolo – “Inno dell’esercito pacifico” – che richiama la Guerra di Secessione Americana e pone in primo piano le origini americane che pregnano il sound dei Greta Van Fleet.

Quindi i Greta Van Fleet sono una copia, nemmeno troppo sbiadita per giunta, dei Led Zeppelin. La voce di Joshua Kiszka è letteralmente confondibile con quella di Robert Plant. Ma siamo sicuri che tutto questo avrà un futuro? Siamo certi che i Greta Van Fleet, così come tanti altri, avranno un posto d’onore nella musica moderna?

I Greta Van Fleet hanno pubblicato l'album d'esordio "Anthem Of The Peaceful Army", ecco la recensione

Nella musica italiana degli ultimi anni abbiamo visto un revival di band e artisti che si ispirano agli anni ’80 e al pop degli ultimi 30 anni: Thegiornalisti, Calcutta e Gazzelle, per citare alcuni nomi, prendono ispirazione da nomi noti della musica italiana come Vasco e Luca Carboni. Negli Stati Uniti, il mito dei Led Zeppelin è sempre rimasto vivo seppure la band sia britannica. Nel sound dei Greta Van Fleet così rivivono John Bonham, Jimmy Page, John paul Jones e il sopracitato Robert Plant.

I Greta sono usciti fuori in un momento in cui l’hard rock e il rock mondiale vive ancora di ricordi possano senza ombra di dubbio essere d’aiuto per una nuova primavera musicale, così come vent’anni fa Cesare Cremonini è stato l’apriporta a tutta la nuova scena cantautoriale italiana. Qualche occhiolino ai primi AC/DC, Def Leppard e qualche attrito dei Kiss compongono questo album d’esordio.

“Anthem Of The Peaceful Army” sono 11 tracce che riportano in auge lo spirito degli anni ’70, l’operazione nostalgia è ora quindi nel pieno dell’azione. Speriamo solo che finisca bene per loro…

VOTO: 6

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