ALICE IN CHAINS: la recensione di “Rainier Fog” (2018)

NOME

Alice In Chains

GENERE

Grunge/Rock/Alternative-Rock

ESORDIO

Facelift (1990)

ULTIMO ALBUM

Rainier Fog (2018)

COPERTINA

Alice In Chains copertina cover "Rainier Fog" recensione End of a Century

ELENCO CANZONI

The One You Know
Rainier Fog
Red Giant
Fly
Drone
Deaf Ears Blind Eyes
Maybe
So Far Under
Never Fade
All I Am

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

 

PUNTO DI VISTA

di Matteo Mantovani

Ritorno a casa.
Era il 1995 quando nello Studio X di Seattle veniva registrato l’ultimo disco degli Alice in Chains originali, quelli che abbiamo nel cuore e che non se ne andranno mai. I nuovi, invece, musicisti straordinari come gli arrangiamenti dei loro brani, giungono al loro terzo lavoro dopo due dischi apprezzatissimi, e lo registrano tutto a casa, dedicandolo a quella città nebbiosa e cupa (Seattle) che da sempre si porta addosso un alone di oscurità che aleggia tra passato e presente.

Probabilmente meno diretto al primo ascolto rispetto ai due dischi precedenti, a “Rainier Fog” deve essere concesso il giusto tempo, inizialmente potrebbe apparire vuoto e senza continuità, bisogna pazientare è solo una prima impressione. I nuovi Alice in Chains sono una band esperta e lo si percepisce man mano che si inizia ad apprezzare l’album, “Red Giant” la terza traccia del disco è di una bellezza rara, con un ritornello a sfinimento, robotica il giusto e con un velo cupo da brividi, la considero uno dei pezzi meglio riusciti di “Rainier Fog” e della band dopo la propria rinascita. Pazzesca.

“So Far Under” e “The One You Know” sono già stati assimilati per bene poiché usciti come singoli prima del lancio del disco, “Fly” ci porta indietro negli anni pur mantenendo ben chiaro lo stampo della nuova band, William DuVall appare piacevolmente in perfetta simbiosi col sound del gruppo per tutto il disco, “Drone” e “Deaf Ears Blind Eyes” ne sono sicuramente la prova nonostante quest’ultima probabilmente sia la traccia meno convincente delle dieci presenti.
C’è spazio anche per la malinconica nella bellissima “Maybe” fino ad arrivare a “Never Fade” – probabilmente il prossimo singolo – pezzo dal ritornello travolgente che farà tanto piacere sentire alla radio probabilmente durante le ore serali.

“All I Am” conclude l’ultima fatica degli Alice in Chains del 2018, una band che come poche altre ha saputo rigenerarsi in maniera grandiosa e che ha dimostrato con “Rainier Fog” di riuscire a guardare avanti senza paura, facendosi apprezzare sia dai fan storici che da quelli nuovi, consapevoli del passato, quel passato che per forza di cose oggi e nel futuro farà sempre i conti con la band di Seattle.

VOTO: 8,5

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