INTERPOL: la recensione di “Marauder” (2018)

NOME

Interpol

GENERE

Alternative/Indie-Rock

ESORDIO

Turn On The Bright Lights (2002)

ULTIMO ALBUM

Marauder (2018)

COPERTINA

interpol-marauder-copertina-album-foto

ELENCO CANZONI

If You Really Love Nothing
The Rover
Complications
Flight Of Fancy
Stay In Touch
Interlude 1
Mountain CHild
NYSMAW
Surveillance
Number 10
Party’s Over
Interlude 2
It Probably Matters

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

 

 

PUNTO DI VISTA

Quattro anni dopo “El Pintor”, album non proprio stupefacente, gli Interpol fanno il loro ritorno con “Marauder”.

Paul Banks dopo i vari ‘tradimenti’ alle spalle degli Interpol – prima come Julian Plenti e poi semplicemente come Banks – è tornato alla casa base ancora una volta per far rispettare le regole del buon rock e far capire a tutti i fan che, qualunque cosa accada, casa è una sola e si chiama Interpol. Così Paul, Daniel e Sam si sono di nuovo presi per mano e hanno messo insieme gli stessi ingredienti di sempre per dare alla luce il sesto album, tra qualche incertezza iniziale e molto silenzio dischiuso solo negli ultimi mesi.

“Marauder” è la visione dello stesso universo da parte di un gruppo di amici cresciuto tra band come The Strokes, Franz Ferdinand, Black Rebel Motorcycle Club ma che dei Joy Division fa il proprio monito da sempre. Paul Banks con “Marauder” – letteralmente “predone” ma è anche un veicolo blindato antimine del Sud Africa – cerca di ritrovare e far ritrovare ai fan degli Interpol un percorso che sembrava dimenticato: dopo quattro anni riprendere in braccio gli strumenti e fare la stessa cosa che si era fatta negli anni precedenti. Gli attori Ebon Moss-Bachrach in “The Rover” e Kristen Stewart in coppia con Finn Wittrock in “If You Really Love Nothing” confezionano il pacchetto completo di “Marauder” che diventa a tutti gli effetti così un lavoro musico-cinematografico.

La formula è la stessa da quasi un ventennio e Paul Banks ne conosce il segreto più grande. Dopo un tour celebrativo per i 15 anni di “Turn On The Bright Lights” nel 2017, gli Interpol oggi più che mai vogliono rimanere confinati nel loro giardino di camicie nere, riff e conturbanti doppie voci. Non gli interessa di tutto il resto finché l’ingrediente segreto della loro formula musicale sarà la voce di Paul Banks.

VOTO: 7

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