The Paper Kites, esce il 21 settembre il nuovo album “On The Corner Where You Live”. Ascolta “Deep Burn Blue”

 

fb_img_1531815523652891297523.jpg

The Paper Kites, indie-rock-folk band di Melbourne, ha annunciato la pubblicazione del quarto album “On The Corner Where You Live” per il 21 settembre su etichetta Nettwerk, anticipato dal singolo “Deep Burn Blue” che potete ascoltare sotto.

“È un insieme di storie di personaggi che vivono tutti nello stesso stabile. Volevo catturare momenti, sensazioni, sono storie di gente comune – dice Sam Bentley, frontman dei The Paper Kites, a proposito di “On The Corner Where You Live” malinconico album di ballate mid-tempo che segue il disco uscito in aprile dal titolo “On The Train Ride Home”  L’idea iniziale era scrivere di storie che riguardassero gli estranei, gli altri, ma alla fine molte di queste canzoni sono estensioni di me stesso o di miei conoscenti”.

The Paper Kites negli 8 anni di attività hanno collezionato quasi 47 milioni di views su Youtube e più di 260 milioni di stream su Spotify. È inoltre recentissima la notizia della certificazione Disco d’Oro in Italia al singolo di debutto “Bloom”.

“On the Corner Where You Live” è un lavoro dolce-amaro, languido come il suono della pioggia, dai toni noir dei sassofoni e delle chitarre e i richiami ai suoni del traffico, ispirato alle sensazioni della tarda notte. Atmosfere minimal e acustiche compongono questo nuovo album al contrario del precedente “On The Train Ride Home”.

Ascolta “Deep Burn Blue” dei The Paper Kites.

 

 

The Paper Kites hanno co-prodotto “On the Corner Where You Live” con il vincitore di Grammy Peter Katis nel suo studio in Connecticut – una villa vittoriana di 120 anni in cui la band ha vissuto e registrato per cinque settimane.

Il brano strumentale di apertura “A Gathering on 57th” da ponte fra i due album: la prima cosa che si sente è il suono del treno che corre sui binari e un venditore ambulante che si lamenta nella notte. Sam ha preso ispirazione per l’album alloggiando in città sconosciute durante il tour e osservando le vite degli altri. Le potenti batterie di Josh Bentley sono la conferma della differenza di suono fra questo album e il predecessore. In “Midtown Waitress” Sam racconta un episodio accaduto anni prima in un bar di Londra, quando una donna di una certa età, rivelatasi poi una pianista, scrisse su un pezzo di carta una melodia e gliela regalò, intitolando il pezzo “The Encounter”. Da lì nasce il brano. Il primo singolo estratto, “Deep Burn Blue”, parla di una ragazza che non vuole lasciare la propria stanza. La canzone ha anche un riferimento a Nick Drake (“You like the sound of a pink moon cry/Lying on the floor as the day goes by). “When It Hurts You” è un lamento armonico che parla di un uomo, chiuso fuori da casa propria, che fa telefonate e chiede scusa urlando in strada. Poi Christina Lacy canta in “Mess We Made”.  Tanti i film che hanno influenzato Sam durante la realizzazione dell’album: da ‘Lost In Translation’ a ‘La Finestra Sul Cortile’ e ‘Strade Perdute’. L’artwork è stato curato dall’artista noir di Los Angeles Gina Higgins.

 

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.