Mando Diao: “Siamo energia e voglia di ballare” – INTERVISTA

Mando Diao Intervista End of a Century band tour foto

I Mando Diao sono una delle rock band svedesi più amate degli anni ’00 grazie al loro sound ispirato dagli anni ’60 – ma che poi è riuscito a spaziare dall’indie al synth-rock – e grazie anche alla presenza del carismatico frontman Björn Dixgård che ha reso, con la sua voce calda, ogni brano unico. La band di Borlänge, nella Contea di Dalarna, nel centro della Svezia, non si è piegata al volere del metal come molti gruppi provenienti dalla penisola scandinava hanno fatto in passato (basti pensare a Cult Of Luna, Amon Amarth o Dark Tranquillity, per citarne solo alcuni) ma hanno invece seguito il filone rock insieme a band come The Hellacopters e The Hives – questi ultimi in Italia domani – e hanno pubblicato nel 2017 l’ottavo disco in studio dal titolo “Good Times”, il primo senza il chitarrista e fondatore Gustaf Norén che ha abbandonato la band nel giugno del 2015.

Cosa è cambiato in questi ultimi anni? Come sono i Mando Diao oggi senza Gustaf? Quando arriverà il nuovo album?
Björn Dixgård, frontman dei Mando Diao, ha risposto alle nostre domande sui Mando Diao, che arriveranno in Italia sabato 14 luglio al Rock Im Ring di Bolzano, in Alto Adige.

Rock Im Ring 2018 locandina Mando Diao

Ciao ragazzi!
Innanzitutto vi facciamo i complimenti per la vostra quasi ventennale carriera, non è facile uscire dai confini svedesi e non suonare metal, pochissimi gruppi sono arrivati ad essere famosi nel mondo con altri generi – come ad esempio The Cardigans e The Ark.

Grazie, ne siamo molto grati e orgogliosi!

Siete nati dalla musica anni ’60 e ’70, siete cresciuti nell’indie-rock e avete continuato nel rock (con una piccola incursione nel synth-rock). Come definireste il vostro sound oggi? Più vicino al rock o al pop? Più vicino all’America o all’Inghilterra?

Abbiamo suonato dal vivo in studio insieme questa volta più che negli ultimi dischi. È stato bello trovarsi e ritrovarsi ancora e suonare. I Mando Diao sono energia e voglia di ballare, e quindi come vuoi definirlo dipende da te. Abbiamo molte influenze. Suoniamo ciò che ci viene più naturale e siamo focalizzati in questo momento a rendere il tutto più semplice possibile.

Siete stati inseriti nell’ondata indie-rock dei primi anni ’00 (The Libertines, The Vines, The Strokes, Franz Ferdinand ecc…), forse l’ultimo vero periodo d’oro della musica nel mondo. Come era girare in tour in quegli anni?

Non sono sicuro che questo sia vero. C’è un nuovo periodo e anche questo è eccitante! Abbiamo avuto il piacere di suonare sullo stesso palco con tutte queste band che hai citato. È stato sempre incredibile. Abbiamo visto i Kaiser Chiefs giusto poche settimane fa!

Mando-Diao-concerto-rock-im-ring-foto

Nel 2014 avete fatto un salto negli anni ’80 con “Aelita”, secondo noi un album molto vicino alle sonorità di Billy Idol (“Black Saturday”, “Romeo”). Vi siete ispirati a un cantante/gruppo in particolare per l’album oppure avevate semplicemente voglia di provare qualcosa di nuovo?

In realtà no. È stato il synth Aelita (Monophonic synthesizer) a ispirarci. Molte persone hanno sentito dentro un po’ di Idol ma forse è stata solamente la miscela di chitarre sintetiche a rendere il sound più ballabile, è questo che le persone hanno riconosciuto. Noi sperimentiamo sempre, quindi era proprio quello che avevamo in mente in quel momento.

Come è cambiata la scrittura delle canzoni dopo l’abbandono di Gustaf Noren?

Abbiamo scritto di più insieme. C’è molto talento nella band ed è stato bellissimo vederlo venire tutto fuori. Tutti quanti sono stati coinvolti e quindi è venuto fuori un vero e proprio processo di collaborazione.

Dopo anni che avete cantato in inglese come è stato cantare nella vostra lingua madre, lo svedese, nel disco “Infruset”? “Infruset” è al quarto posto nella lista dei migliori album svedesi di tutti i tempi. Vi sareste mai aspettati un successo così strabiliante per “Infruset”? Avete vinto uno Swedish Grammis Award e quattro Dischi di Platino!

È stato un progetto speciale e realizzato senza aspettativa alcuna. Questa è la vera bellezza, non è così? È passato per un sacco di etichette prima di arrivare definitivamente  alla Sony. Penso che tutto ciò che esca dal cuore sia semplicemente il miglior prodotto sempre.

Mando Diao Intervista End of a Century band foto

Ultima domanda: cosa riserva il futuro a questi nuovi Mando Diao?

Stiamo lavorando a un nuovo album. Forse suoneremo già qualcosa del nuovo materiale. Speriamo di tornare in tour già all’inizio del 2019!!!

Grazie ragazzi e ci vediamo in Italia!

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