Premio Nazionale della Città di Loano 2018: a Elena Ledda il Premio come Miglior Album con “Lantiàs”

Elena Ledda - Foto di Pierluigi Manca

Elena Ledda, cantante proveniente dalla Sardegna, si aggiudica con “Lantiàs” (S’Ard Music) il Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana assegnato al Miglior Album del 2017. Giunto alla 14a edizione, il Premio Loano è il principale riconoscimento per la musica tradizionale in Italia, consegnato ogni anno alla migliore produzione musicale di ambito folk da una giuria composta da oltre sessanta giornalisti specializzati.

Dal 23 al 27 luglio cornice della manifestazione – la prima a cura del nuovo direttore artistico Jacopo Tomatis – sarà come sempre la cittadina di Loano, cittadina ligure in provincia di Savona e avrà come titolo riGenerazioni. Al secondo posto si classifica “Canti, ballate e ipocondrie d’ammore” di Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro (Squilibri); mentre il Canzoniere Grecanico Salentino conquista il terzo posto con “Canzoniere” (Ponderosa).

In questo 2018 inoltre debutta anche il Premio Loano Giovani, assegnato ai migliori musicisti under 35 che non abbiano però pubblicato più di due album. Il disco più votato è stato “La muta vita” delle Lame da Barba (autoproduzione).

Il Premio alla Carriera e il Premio alla Realtà Culturale, sono stati assegnati rispettivamente a Gastone Pietrucci (La Macina) e ai Trouveur Valdotèn.

Premio Miglior Album 2017 al disco “Làntias” (S’ard Music) di Elena Ledda, destinato a diventare un classico della nostra tradizione e illumina la via come un lume (Làntias, in sardo) nella notte dei tempi che stiamo vivendo. “Làntias” è un gran lavoro curato da un affiatato gruppo di musicisti, composto con testi poetici e allo stesso tempo con le orecchie bene aperte alle sfide e i problemi di oggi.

Premio Loano Giovani 2017 al disco “La muta vita” (autoproduzione) di Lame da Barba che sono: Francesco Paolino, Alessandro Predasso, Stefania Megale, Giuseppe “Pippi” Dimonte e Alberto Mammolino. Qui si incontrano tarantella e musica balcanica, valzer popolari italiani e melodie da Turchia e Armenia.

Premio alla Carriera 2018 a Gastone Pietrucci / La Macina che attraversano da protagonisti la musica italiana e la tradizione popolare delle Marche, portandola sui palchi della canzone d’autore.

La Macina - foto Roberto Ronca

Premio alla Realtà Culturale 2018 ai Trouveur Valdotèn, attivi dalla fine degli anni ’70, ricercatori e musicisti valdostani, operatori culturali e organizzatori di eventi (festival Ététrad). Dai genitori ai figli, da Liliana Bertolo e Alessandro Boniface ai due fratelli Rémy e Vincent, il nome dei Trouveur Valdotèn è passato da una generazione all’altra.

Il Premio Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana è nato quattordici anni fa come laboratorio permanente sulla musica folk, e promuove e valorizza la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali; organizzato dalla Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo della Fondazione A. De Mari e con il patrocinio della Regione Liguria e dell’ANCI. La direzione artistica è a cura di Jacopo Tomatis, con la collaborazione di Ciro De Rosa, Enrico de Angelis e Annalisa Scarsellini.

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La classifica del Premio al Miglior Album 2017

1° posto
Làntias (S’Ard Music) – Elena Ledda

2° posto
Canti, ballate e ipocondrie d’ammore (Squilibri) – Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro

3° posto
Canzoniere (Ponderosa) – Canzoniere Grecanico Salentino

4° posto
U fujutu su nesci chi fa? (Urtovox) – Cesare Basile
Come un albero d’inverno (Visage Music) – Luisa Cottifogli

6° posto
Cuttuni e lamé (Finisterre) – Eleonora Bordonaro

Perle d’Appennino (Visage music) – Maurizio Geri

8° posto
Bella una serpe con le spoglie d’oro (Squilibri) – Marco Rovelli

9° posto
Ed un pensiero ribelle in cor ci sta! Due secoli di storia d’Italia cantata (Nota Records)

Giovanna Marini / Coro Inni e canti di lotta / Banda della scuola popolare di musica di Testaccio

10° posto
40 gir 1977-2017 (Felmay) – Tre Martelli

La Giuria del Premio
Maurizio Agamennone, Giovanni Alcaini, Ricky Barone, Marco Boccitto, Loris Bohm, Michele Bovi, Raffaello Carabini, Pietro Carfì, Giordano Casiraghi, Daniele Cestellini, Gianni Ciaccio, Aldo Coppola Neri, Valerio Corzani, Giandomenico Curi, Enrico de Angelis, Paolo De Bernardin, Flaviano De Luca, Ciro De Rosa, Paolo Del Ry, Enrico Deregibus, Giuseppe De Trizio, Salvatore Esposito, Antonio Fanelli, Gerardo Ferrara, Massimo Ferro, Guido Festinese, Flavia Gervasi, Guido Giazzi, Mario Giovannini, Jonathan Giustini, Ezio Guaitamacchi, Federico Guglielmi, Marco La Viola, Felice Liperi, Marco Lutzu, Ignazio Macchiarella, Giorgio Maimone, Maurizio Marino, Tiziano Menduto, Giorgio Meneghetti, Gaetano Menna, Marco Miconi, Beppe Montresor, Anna Nacci, Alessandro Nobis, Giancarlo Nostrini, Rosario Pantaleo, Riccardo Piaggio, Massimo Pirotta, Massimo Poggini, Piercarlo Poggio, Ezio Riberi, Alessandro Rosa, Roberto Sacchi, Vincenzo Santoro, Annalisa Scarsellini, Stefano Starace, Jacopo Tomatis, Federico Vacalebre, Gianluca Veltri, Antonio Vivaldi, Enrico Zagnagnoli, Paolo Zara, Giorgio Zito.

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