THE DARKNESS: la recensione di “The Darkness – Live At Hammersmith” (2018)

NOME

The Darkness

GENERE

Hard-Rock

ESORDIO

Permission To Land (2003)

ULTIMO ALBUM

The Darkness – Live At Hammersmith (2018)

COPERTINA

the darkness live at hammersmith apollo londra

ELENCO CANZONI

Open Fire
Love Is Only A Feeling
Southern Trains
Black Shuck
One Way Ticket
Givin’ Up
All The Pretty Girls
Barbarian
Bucaneers of Hispaniola
Friday Night
Makin’ Out
Every Inch Of You
Solid Gold
Stuck in a Rut
Get Your Hands Off My Woman
Growing On Me
Japanese Prisoner Of Love
Christmas Time (Don’t Let The Bells End)
I Believe In A Thing Called Love

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM


PUNTO DI VISTA

“The Darkness – Live at Hammersmith” è la prova tangibile che Justin Hawkins e i suoi The Darkness sono vivi e sono ancora una delle migliori live band in circolazione.

Il concerto, registrato a dicembre nel club londinese, è la prova più lucida di una band che quasi 15 anni fa ha toccato il cielo per ritrovarsi poco tempo dopo nell’oblìo della scontatezza sonora e nel pallido grigiore dell’hard rock moderno. Poi lo scioglimento a causa dell’abuso illimitato di cocaina da parte di Justin, un paio di progetti andati male e poi nel 2011 l’annuncio del ritorno in pista della sua ‘oscurità’ che lentamente diviene più splendente che mai. I tempi cambiano, i fan cambiano, la loro musica no, fedeli all’hard rock che negli anni ’70 ha fatto grandi AC/DC e Led Zeppelin. A 7 anni dal precedente One Way Ticket to Hell… and Back” e a quasi una decade dall’esordio “Permission To Land” (con cui la band vendette oltre 1 milione e mezzo di copie solo nel Regno unito), i nuovi Darkness tornano con “Hot Cakes” e c’è di nuovo l’originale bassista Frankie Poullain per brindare di nuovo tutti assieme. La cover di “Street Spirit (Fade Out)” dei Radiohead a significare che ora si può tornare a vedere la luce da quel pozzo che solo pochi anni prima per Justin era profondo chilometri. Dopo il disco ‘medieval-rock’ “Last Of Our Kind” del 2015, la band di Lowestoft pubblica il quinto “Pinewood Smile” nel 2017 conclamando loro stessi come i ‘bucanieri del rock’.

the darkness live hammersmith apollo londra

Giganteschi riff e un falsetto potente, acrobazie, enormi palle da discoteca e fuoco sul palco: “The Darkness – Live At Hammersmith” è il primo album live della band ad essere pubblicato su tutti i formati (inclusi CD, doppio vinile e in digitale) e allarga il cuore della band su 19 tracce.

“I Darkness non possono essere ingabbiati – afferma Justin Hawkins – e in questo disco i tecnici del suono sono riusciti a catturarne la vera essenza. La vita riguarda le esperienze, non i possedimenti. Questa è la tua opportunità di possedere l’esperienza di un live dei The Darkness, percepita dalle tue orecchie, lasciando gli occhi liberi di scrutare la strada ed evitare gli ostacoli”.

I brani del primo “Permission To Land” (ben otto nella scaletta del concerto londinese, volendo includere anche la natalizia “Christmas Time”) sono ancora i più amati e cantati dal pubblico, difficilmente rimpiazzabili con hit più recenti come “All The Pretty Girls” e “Open Fire”, anche e soprattutto perché sono entrati ormai nella vita quotidiana non solo di un qualunque anglosassone ma anche di tutta quella generazione nata negli anni ’80 e cresciuta con MTV.

Dopo un tour a giugno e luglio tra Regno Unito e Irlanda di supporto a Hollywood Vampires e Queen, i Darkness torneranno in Italia il 31 agosto per un unico concerto a Prato.

VOTO: 9

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