DOMENICO IMPERATO: la recensione di “Bellavista” (2018)

NOME

Domenico Imperato

GENERE

Canzone d’autore/World Music/Pop

ESORDIO

Postura Libera (2014)

ULTIMO ALBUM

Bellavista (2018)

COPERTINA

domenico imperato bellavista copertina album

ELENCO CANZONI

Del Mondo il Canto
Stefano
Nino
Zitta
Il Nano
Al Matrimonio di Due Nostri Amici
Storia di Adele
La Primavera in Autunno
Dall’altro Lato del Mare
Bellavista

 

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM


PUNTO DI VISTA

Personaggi, storie, paesaggi rupestri e città di provincia compongono la Bellavista di Domenico Imperato che a quatto anni dalla vittoria del Premio De André torna a fare i conti con la tradizione cantautorale italiana tra Sud Italia e tropicalismo brasiliano.

Imperato inquadra con un telescopio le vite e le storie dei personaggi che racconta nelle 10 canzoni: come un moderno Giovanni Verga, l’artista cresciuto in Abruzzo descrive i suoi Malavoglia con pregi e difetti, tra sorrisi e vanità. In Del Mondo Il Canto, primo singolo estratto, si incrociano violini e ritmo sincopato per un elogio del fato, Domenico racconta dell’ineluttabilità del destino a cui nessuno può opporsi (“L’anima osserva un punto sublime dove vibrare, dove sparire, chiudendo gli occhi un forte bagliore, vita che passi, cosa rimane”).

Ecco i primi personaggi dell’universo di Imperato, Stefano e Nino. Il primo, un dolce ma al contempo forte racconto di un tossicodipendente che ha perso se stesso e prova “a svoltare” ma finisce male; Nino è la storia di un sognatore, di un amore che lo ha accarezzato ma mai veramente travolto. Racconti di solidarietà spesso tristi ma che descrivono una cruda realtà, accompagnate da sonorità calde che riportano la memoria agli anni vissuti sulla nave Lusofonia tra Portogallo e Brasile (ecco perchè l’influsso del Tropicalismo è sempre così evidente).

Il Nano è una storia a tratti divertente di solidarietà umana contraddistinta da un ritmo paesano – fa capolino il flauto – che ricorda il De Gregori di Titanic. Domenico è essenziale nella sua scrittura quanto delicato per i temi che ogni volta decide di toccare, tra ingiustizia, droga, violenze e più in generale vite al limite. Non solo ritmi afro e folk, pop scanzonato e wold music, spunta anche la partecipazione della cantautrice Erica Mou a impreziosire ulteriormente un brano come Al Matrimonio di Due Nostri Amici in cui la nostalgia per un amore perduto è cantata al cardiopalma dal cantautore di origine pugliese e campana.

domenico-imperato-foto

La Storia di Adele è il brano che ricorda più di tutti il Paul Simon degli anni ’80, quello di Graceland, mentre con La Primavera In Autunno l’autore racchiude l’amore in una mano e descrive lo spazio davanti ai suoi occhi: Domenico ha visioni di tempi passati, la nostalgia impera ancora una volta e si immerge nella natura, in un fiume e nei fiori che riportano la primavera in autunno. Il disco si chiude con la title track Bellavista, epilogo surreale dominato dalla speranza: il Bellavista è un ristorantino nella campagna abruzzese, una piccola sala concerti nonché covo di cantautori, musicisti e artisti di passaggio e diviene luogo dell’anima in una sorta di realismo magico cui il cantautore gli conferisce il potere di salvezza e resilienza, di resistenza, di ripartenza.

Prodotto e arrangiato insieme al polistrumentista Francesco Arcuri (Einaudi, Capossela, Mannarino), il disco è stato registrato e mixato da Angelo Scogno presso Sonus-Factor, uno spazio nascosto, quasi segreto, situato nel piccolo paese abruzzese di Atessa. Bellavista arriva a tre anni dall’esordio Postura Libera con l’intento di espandere l’universo sonoro dell’autore ripartendo dalle piccole tradizioni e dai racconti locali: ironia, verità e canzoni d’autore sono il pepe di quest’opera in cui Imperato mischia rock, pop e world music superando i confini del Tropicalismo tipico brasiliano. Storie di personaggi ai margini – proprio come i personaggi di Giovanni Verga o delle rappresentazioni figurative di Caravaggio – nostalgie d’amore e racconti tristi, malinconie universali, ingiustizia, patemi e più in generale l’attualità che butta un occhio sulla canzone italiana. Essenziale e delicato nella sua poesia.

Bellavista è una porta che si apre ogni volta su un paesaggio diverso senza mai, mai deludere chi riesce ad aprire quella porta.

VOTO: 8

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