FROM ASHES TO NEW: la recensione di “The Future” (2018)

NOME

From Ashes To New

GENERE

Nu Metal/Alternative

ESORDIO

Day One (2016)

ULTIMO ALBUM

The Future (2018)

COPERTINA

from ashes to new the future album cover

ELENCO CANZONI

Wake Up
Crazy
My Name
Gone Forever
Broken
Forgotten
Enemy
Nowhere To Run
Let Go
On My Own

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

 

PUNTO DI VISTA

Matt Brandyberry e i suoi From Ashes To New arrivano al secondo album dopo due anni dall’esordio Day One, ricevuto positivamente da molti siti di settore (Rockfeed dice “Day One presenta una moltitudine di cori più grandi della vita e melodie contagiose, qualcosa che probabilmente pagherà per loro sulle radio rock”).

Non è un caso che il titolo scelto sia proprio The Future, dopo l’abbandono nel 2017 di due membri come Tim D’Onofrio (batteria) e Chris Musser (voce). I From Ashes To New voglio trovare il loro “New” scavando nel nu metal di fine anni ’90: affondare le mani nella terra per tirare fuori tesori più grandi. Punte di elettronica (Forgotten) e pop (Nowhere To Run) vengono fuori saltuariamente in una compilation di brani non proprio dal sapore freschissimo ma comunque che rendono sempre l’ascolto voluttuoso. 

I From Ashes To New sono una band che vuole farcela, come emerge dalla voglia di continuare un percorso stilistico ben preciso nella mente di Matt Brandyberry, unico membro rimasto dalla lineup originale e capitano della crociata nu metal della band di Lancaster, Pennsylvania.

“On my own, I can make it, On my own, I will face it and I am never letting go, I can make it on my own” (On My Own) – Matt si carica l’enorme zaino con le sue canzoni sulle spalle e i tre compagni Danny, Lance e Mat e prosegue il suo difficile cammino verso il futuro.

VOTO: 7

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