LEO PARI: la recensione di “Hotel Califano” (2018)

NOME

Leo Pari

GENERE

Pop/Cantautorale

ESORDIO

LP (2006)

ULTIMO ALBUM

Hotel Califano (2018)

COPERTINA

Copertina Hotel Califano Leo Pari

ELENCO CANZONI

Montepulciano
Venerdì
Chimica (feat. Lemandorle)
Una Canzone Per
L’Amore
Freshdance
Dirty Ti Amo
Aroma
Hotel Califano
Non Ti Scordar Di Me
Giovani Playboy
Mina

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

 

PUNTO DI VISTA

“Roma è una droga, Milano è una moda, a Bolo oggi si suda, vieni da me, ti mando la mia posizione preferita del Kamasutra. Metti lo stereo, telefono aereo, comincia la festa brindiamo Peroni al posto dello Champagne, welcome to the Hotel Califano” Leo Pari ci porta nella sua magione per una nottata tra sesso, cosce e zanzare.

Negli occhi dell’attuale tastierista dei Thegiornalisti, arrivato quest’anno al settimo album e prima prova con la nuova etichetta Foolica, rivive l’italo disco (Montepulciano), quella di fine anni ’70, Anima Latina di Lucio Battisti e Donatella Rettore si rincorrono: la minimal si mischia a nuovi linguaggi (“Stiamo flyando alto”) e inglesismi da street life del Pigneto. L’ossessione di ogni cantante è sempre nel weekend, con Venerdì il cantante romano crea una passerella naturale dal precedente Spazio (2016), i synth spadroneggiano, comandando la volontà umana e aspetta il venerdì per “spaccarsi il culo”. Leo durante il suo viaggio interstellare incontra Lemandorle, duo elettronico con il quale mixa codeina e Tanqueray, così si abbandonano ai piaceri più sfrenati (Chimica).

Leo Pari - photo 3 credit_ Laura Penna.jpg

Leonardo Pari mostra nei suoi scritti non solo sesso e voglia di giovinezza ma ogni tanto emerge a fatica quella purezza nascosta sotto la visiera (Una Canzone Per).
Dopo un passaggio nel microfono di Haran Banjo (L’Amore), Leo però si ricorda dove vuole arrivare, prende la foto di Alan Sorrenti e la rianima per Freshdance in vortice di amore che diventa sesso che ritorna amore (e ritorna sesso). Y come nuova iniezione di vita, in Dirty Ti Amo il cantautore perde “l’innocenza e la coerenza e beve fino a perdere coscienza e senso del pudore”. Un Ti Amo sporco, sussurrato, poi gridato, anche se non è autentico: il bugiardo Leo vive i social come la vita vera e cerca calore su Tinder. Vorrebbe dire ti amo ma proprio – proprio – non ce la fa.

“E senti che si diffonde l’aroma, inconfondibile” – in Aroma c’è Roma e c’è la voglia ossessiva di lei, un amore cantato a squarciagola, finalmente anche Leo sente l’aroma dell’amore nell’aria. Quasi. Poi un giro in macchina e via nel luogo del peccato, Hotel Califano. Qui Leo si veste di pelle e diventa un rappresentante estremo del bondage, nei suoi occhi rivive Myss Keta e l’acid house. Dopo una brevissima parentesi malinconica in Non Ti Scordare Di Me ritornano selvaggi i pad e la disco pompa prepotentemente in modo da far tornare a rimorchiare i Giovani Playboy.

Leo Pari nonostante i 40 anni appena compiuti si sente una Mina, con la musica a palla e vuole (anche lui) che ritornino gli anni ’90.

VOTO: 6,5

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.