Manifesto, la musica elettronica torna al Monk di Roma: Omar Souleyman, Indian Wells, Alessandro Cortini e molti altri

manifesto-locandina-roma-monk-foto

Torna per la sua terza edizione Manifesto, l’innovativo festival di musica elettronica del Monk Club di Roma, per due serate venerdì 23 marzo e sabato 24 marzo con Omar Souleyman, Nosaj Thing, Alessandro Cortini, Ninos Du Brasil, Go Dugong, Indian Wells, Delphi, Bruno Belissimo, Rhò e John Montoya.

Manifesto è una rassegna dedicata all’elettronica e alla sperimentazione, che unisce live, showcase, presentazioni, mostre, incontri e dj-set osservando l’intero panorama musicale contemporaneo, l’elettronica è solo la base da cui partire per un viaggio a 360° nelle arti.

Questi gli artisti che si esibiranno venerdì e sabato 23 e 24 marzo al Monk di Roma:

OMAR SOULEYMAN

Omar Souleyman, musicista siriano rifugiato in Turchia, porterà in tour il suo ultimo album Love Letters to Syria, nato dalla contaminazione della Dabka, danza folkloristica mediorientale, insieme all’elettronica. Nato come intrattenitore ai matrimoni, Souleyman ha remixato brani di Bjork e si è esibito alla cerimonia per il conferimento del Premio Nobel per la Pace nel 2013.

omar-souleyman-640x426.jpg

NOSAJ THING

La musica di Nosaj Thing, alias Jason Chung, ha sempre avuto una complessità particolare, è sempre stata un labirinto di dualità. Innumerevoli riferimenti artistici rendono possibile il passaggio di Nosaj Thing dal mondo dell’hip hop a quello del funk e della musica ritmica. Ha pubblicato quattro album tra il 2009 e il 2017 (l’ultimo è Parallels) e ha collaborato con artisti come Kendrick Lamar (Cloud 10) e Kid Cudi (Man On The Moon).

nosajthing_lopes_s_013.jpg

ALESSANDRO CORTINI

Italiano di nascita si trasferisce negli Stati Uniti nel 1998 all’età di 12 anni per seguire la sua carriera da musicista. Famoso per esprimersi attraverso il Buchla Music Easel, la serie Forse si è sviluppata nel periodo in cui stava parallelamente lavorando assieme ai Nine Inch Nails alla scrittura e all’esecuzione di Ghost I-IV, trovando realizzazione concreta in un doppio lp uscito per Important Records. Alessando Cortini è sempre stato appassionato di strumentazione elettronica: spesso l’ha usata anche per implementare parti inizialmente scritte ed eseguite per chitarra nelle sue collaborazioni con Nine Inch Nails e How To Destroy Angels, lavorando sotto lo pseudonimo di SONOIO.

Alessandro-Cortini-Romaeuropa-730x490.jpg

NINOS DU BRASIL

Nico Vascellari e Nicolò Fortuni sono in tour con il loro ultimo album Vida Eterna. Uscito per La Tempesta International, il disco è electro-batucada, cumbia percussiva ed elettronica tribale. Al nuovo album dei Ninos Du Brasil ha partecipato come ospite Arto Lindsay, chitarrista e produttore della No Wave newyorkese, nel brano Vagalumes Piralampos.

ninos-du-brasil-band-foto.jpg

GO DUGONG

Go Dugong è lo pseudonimo di Giulio Fonseca, produttore e musicista piacentino di base a Milano. Cultore del suono, nelle sue produzioni artistiche compaiono lingue, ritmi, strumenti e campionature provenienti da ogni parte del globo: il suo è un vero e proprio collage di suoni, risultato di passione e meticolosità.

go-dugong-foto.jpg

INDIAN WELLS

Indian Wells ovvero Pietro Iannuzzi salirà sul palco del locale romano per presentare il terzo disco Where The World Ends. Nell’album l’artista italiano indaga le emozioni legate all’isolamento geografico, sociale e politico. Selezionato tra i migliori dischi del 2017 da Mix Mag.

indian-wells-foto.jpg

DELPHI

La drum machine Roland TR-909 è il vero cuore pulsante di Valerio Del Prete in arte Delphi che da anni calca i dancefloor di tutto il mondo. Prima con l’Ep Pigna e poi nel duo Tiger&Woods insieme a Marco Passarani, l’artista rimescola e fonde tra loro i sound di Roma, Chicago e Detroit. Durante i suoi djset mixa disco, house e techno con il solo obiettivo di far divertire chiunque lo ascolti.

delphi-foto.jpg

BRUNO BELISSIMO

Bassista della band di Colapesce per il tour di Egomostro (2015), Bruno Belissimo pubblicherà il 4 maggio il nuovo album Ghetto Falsetto per La Tempesta Dischi. Il producer italo-canadese evolve ancora una volta il suo sound: il disco nasce dalle esperienze live degli ultimi due anni (oltre 100 concerti) e parla del concetto di dualismo tra realtà e finzione, tra luogo comune e innovazione. In Ghetto Falsetto, Bruno rielabora elementi classici di italo disco e dintorni: le chitarre funk e riff magnetici di sassofono si aggiungono ad episodi pop.

bruno-belissimo-foto.png

RHÓ

Neon Desert, ultimo album di Rhó, è una dimensione sonora a metà strada tra il soul di James Blake e l’R’n’B di The Weeknd, tra le opere di Wagner e il minimalismo di Jamie XX. Il disco si compone di nove canzoni in inglese, dove l’artista esplora al meglio il clubbing rispetto al folk del passato e prodotte mixando dei bit r’n’b a suoni distorti e flautati.  Rapporti difficili e amori intensi, disagi contemporanei e battaglie sociali si coprono di synth distorti, groove drammatici e della unione di flauto traverso ed elettronica.

rho-manifesto-foto.jpg

JHON MONTOYA

Jhon Montoya, violinista e compositore colombiano, è un ricercatore sonoro e proprio questa ricerca lo ha portato a combinare la sperimentazione elettronica con le strutture classiche. Negli anni ha diviso il palco con artisti del calibro di Moderat, New order, Dengue Dengue Dengue, Clap! Clap!. Nelle sue canzoni Montoya unisce la tradizione popolare e tribale con la cultura europea, la sua musica è una fusione di contrasti derivanti dalla cultura latinoamericana e dal razionalismo europeo: le sue canzoni sono uno scontro continuo di ritmi e tradizioni.

jhon-montoya-foto.jpg

Le date:
– 23 e 24 marzo Monk – Roma
Prezzi biglietti:
Singola giornata 13 € + d.p. oppure 15 € in cassa la sera dei concerti
Abbonamento per le due giornate 20 €
Ingresso riservato ai soci con Tessera Arci

 

manifesto-line-up-marzo-monk-foto.jpg

Rispondi

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.