RED CANZIAN: la recensione di “Testimone Del Tempo” (2018)

NOME

Red Canzian

GENERE

Pop/Rock/Beat/Prog

ESORDIO

Io e Red (1986)

ULTIMO ALBUM

Testimone Del Tempo (2018)

COPERTINA

CV_canzian_Testimone del Tempo_b

ELENCO CANZONI

Ognuno Ha Il Suo racconto
Cosa Abbiamo Fatto Mai
La Vita è Un’Alba
Reviens Moi
Meravigliami Ancora
Da Sempre
L’Impossibile
Quello Che Sai Di Me
Per Cercare Di Capire Le Donne
Presto, Tardi, Forse, Mai
Eterni Per Un Attimo
Tutto Si Illumina
Cantico

 

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM


PUNTO DI VISTA

di Raffaele Rossi

L’anima prog dei Pooh arriva al terzo disco solista.

Red Canzian riabbraccia da solo i suoi fan e testimonia il suo tempo in 13 tracce autobiografiche, nostalgiche ma anche cariche di vita. In gara al Festival di Sanremo 2018 con Ognuno Ha Il Suo Raccontoin coppia con Marco Masini durante la serata dei duetti – torna all’Ariston come Campione a 28 anni dalla vittoria con Uomini Soli.

L’album si apre proprio con Ognuno Ha Il Suo Racconto, in cui il bassista veneto racconta la sua storia che di certo non si è fermata il 30 dicembre 2016 all’Unipol Arena di Bologna insieme ai suoi compagni di vita Roby, Ricky, Dodi e Stefano (“Ma Non C’è Mai Una Storia Uguale A Un’Altra, Ognuno Ha Il Suo Racconto”). L’esaltazione del singolo, principio fondamentale del Romanticismo, è uno dei temi principali del disco, Red si spoglia e si mostra al mondo per quello che realmente è: anima rock e cuore romantico.

Sono passati ben 45 anni da quel pomeriggio del 12 febbraio 1973 in cui la vita di Red e della musica italiana è cambiata per sempre nella lavanderia di quell’hotel a Roncobilaccio. E’ iniziato tutto per caso e ora continua per scelta.
La vita che continua e ricomincia (La Notte è un’Alba – scritta da Ermal Meta) e prende percorsi inattesi senza fare sconti (Reviens Moi), ma Mr Canzian è la pedina di una vita e di un’amore capace di meravigliare ancora e distruggere le lancette del tempo.

Al contrario dei suoi vecchi compagni di band Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, rimasti ancorati all’idea di pop vocale, Red si adegua ai tempi e cavalca l’onda rock e pop dei Negramaro e di Gianna Nannini in brani come L’Impossibile e Quello Che Sai Di Me. Grazie a testi firmati da Renato Zero, Enrico Ruggeri, Ivano Fossati, Ermal Meta, Fabio Ilacqua, Vincenzo Incenzo, Gabriele Cannarozzo e Miki Porru, l’ex Pooh si mette ai raggi X sotto gli occhi di tutti e non nasconde la sua vera natura e i suoi mille percorsi, dai Capsicum Red ai Pooh, i Morning Studios che ha visto nascere i grandi successi della band e gli amori con Patty Pravo, Marcella Bella, Loredana Bertè e Mia Martini.

Il beat, primo amore di Red insieme al prog, viene fuori in Per Cercar Di Capir Le Donne – ispirato da Valerio Negrini – e poi in Eterni Per Un Attimo, che ricorda l’atmosfera di I Am The Walrus dei Beatles. Il disco si chiude con un pianoforte che guida Red nel suo Cantico finale – a metà tra Parsifal e Dove Comincia Il Sole – esplodendo poi in un’elegia rock pregiatissima il cui testo è a firma di Renato Zero.

Red Canzian ha tirato fuori il disco che nessuno si aspettava di sentire: intimo, musicalmente complesso e con un’anima vera e personale.
Il bassista passa da testimone a vero e proprio protagonista.

VOTO: 7,5

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