EMINEM: la recensione di “Revival” (2017)

NOME

Eminem

GENERE

Rap/Hip-hop

ESORDIO

Infinite (1996)

ULTIMO ALBUM

Revival (2017)

COPERTINA

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ELENCO CANZONI

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM


PUNTO DI VISTA

A 3 anni da The Marshall Mathers LP 2, Eminem torna in vita con un nuovo album.

L’artista di Detroit vuole smollarsi di dosso l’etichetta commerciale per cercare un ritorno alle origini dell’hip hop, quello di Tupac e Notorius B.I.G. in cui solo la voce regala emozioni. Eminem ci riesce però solo a metà.
Il titolo suggerisce la soluzione finale: il cantante vuole riportare in vita qualcosa di vecchio e usurato, se stesso. Eminem non è più lo stesso ormai da diverso tempo, il dissacrante e scherzoso ragazzo di Detroit è morto nel 2009 con Relapse perdendosi nel ritornello ripetuto di Not Afraid.

In questo Revival il primo pensiero che viene a galla è che Eminem abbia cercato in ogni modo di tirare fuori i sassi dal sacchetto per tracciare il percorso e non perdersi. Di nuovo. E’ un album dalla doppia anima, una fatta di voce e basi registrate, un’altra a cui piace condividere il sorriso con i propri compagni scelti per il viaggio.

Sono molti i featuring in questo Revival con nomi di rilievo dell’attuale musica internazionale, Ed Sheeran, Beyoncé, Alicia Keys e Pink, per citarne solo alcuni. Ed è proprio con loro che Eminem cambia, torna a fare il gradasso e a voler scalare le classifiche di tutto il mondo mentre quando è solo di fronte al microfono come in Believe o nel singolo Untouchable, è lì che dimostra di avere le palle, di volersi mettere ancora una volta da solo contro il mondo.

Revival è lo sguardo malinconico di un’artista che ha paura di andare avanti da solo e si nasconde dietro la pelliccia o la chitarra di qualche popstar. Non esistono i testi sofferti dedicati all’ex moglie e alla figlia, non esistono le rime gridate, non esistono le prese in giro al mondo dello showbiz, esiste un’artista che fa un passo da solo e tre a braccetto di qualcuno. Le citazioni di I Love Rock’N’Roll di Joan Jett in Remind Me e Zombie dei Cranberries in In Your Head strizzano l’occhio al mondo rap di fine anni 90 in cui era rito abituale prendere parti di canzoni pop/rock famose e rapparci sopra ma il cantante statunitense ci ha abituato a qualcosa di più negli ultimi anni.

Offended è la via da perseguire, brano in cui la semplicità stilistica e gli attacchi a personaggi del mondo musicale (Janet Jackson) sono all’ordine del giorno. Qui Eminem riesce a bruciare tutto il carburante accumulato nel suo serbatoio interiore e dà il meglio di se stesso, come fece in Rap God contenuto in The Marsall Mathers LP 2, e regala ai suoi fan una rappata d’altri tempi come lui soltanto sa fare.

Eminem ha alimentato un buco nero vent’anni fa che oggi non vede l’ora di richiudersi e inglobare il suo creatore.

VOTO: 6

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