NOEL GALLAGHER’S HIGH FLYING BIRDS: la recensione di “Who Built The Moon?” (2017)

NOME

Noel Gallagher’s High Flying Birds

GENERE

Rock/Brit-pop

ESORDIO

Noel Gallagher’s High Flying Birds (2011)

ULTIMO ALBUM

Who Built The Moon? (2017)

COPERTINA

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ELENCO CANZONI

Fort Knox
Holy Mountain
Keep On Reaching
It’s A Beautiful World
She Taught Me How To Fly
Be Careful What You Wish For
Black & White Sunshine
Interlude (Wednesday Part 1)
If Love Is The Law
The Man Who Built The Moon
End Credits (Wednesday Part 2)

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

 

PUNTO DI VISTA

Dopo 25 anni di onorata carriera nel mondo musicale con capolavori come Definitely Maybe e (What’s The Story) Morning Glory? e due album da solista, Noel Gallagher ha finalmente deciso di reinventare la sua musica.

Il cantautore di Manchester, dopo aver avuto la notizia di essere lo special guest di tutto il tour di The Joshua Tree degli U2, aiutato dal produttore David Holmes si chiude in una stanza per mesi, dalla quale si vede solo il cielo, pieno di stelle e con la sapiente luce della Luna ad ispirare il cantautore. Noel in questo Who Built The Moon? veste i panni di Jerry Garcia (The Grateful Dead), Marc Bolan dei T-Rex, Rod Stewart e si fa guidare ispirato dall’anima di David Bowie.

Noel Gallagher prende tutti i dischi degli Oasis, li mette uno sopra l’altro in un ordine quasi maniacale e poi gli dà fuoco. ‘The Chief’ (questo è il soprannome che fan e colleghi gli hanno dato) ha lasciato da parte il britpop e le ballad tipicamente inglesi per buttarsi in un mondo ancora inesplorato: psichedelia, ritmi sincopati e atmosfere vintage contraddistinguono quest’ultimo Who Built The Moon?. Noel costruisce una navicella spaziale con la missione di andare ad esplorare la Luna, scoprire tracce di vita e se quella dannata bandiera a stelle e strisce è davvero lì, ancora lì.

Aiutato dai suoi High Flying Birds che recentemente hanno visto gli innesti di due ex membri degli Oasis, Chris Sharrock (batterista della band dal 2008 fino allo scioglimento) e Gem Archer, nella formazione mancuniana fin dal 1999, Noel si sente di nuovo a casa e sicuro delle sue armi prende in mano la scena e inventa un cosmic pop senza precedenti.

Who Built The Moon? non sono 11 canzoni incastrate una dopo l’altra, è la storia di un disco con un’unica traccia della durata di 48 minuti. E’ un concept, caro Noel, per quanto tu possa odiare questa parola hai creato un concept album, un progetto di conquista di nuovi suoni e nuovi territori.

Noel Gallagher ha scoperto la Luna e ha capito che a costruirla è stato lui stesso.

VOTO: 8

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