VOID OF VISION: la recensione di “Disturbia” (2017)

NOME

Void Of Vision

GENERE

Metalcore

ESORDIO

Children Of Chrome (2016)

ULTIMO ALBUM

Disturbia (2017)

COPERTINA

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ELENCO CANZONI

Spite
Ghost In The Machine
You Will Bring Me Down
Grey Area

VIDEO DALL’ALBUM


PUNTO DI VISTA

Passiamo adesso dall’altra parte del confine transoceanico, con una giovane band di Melbourne dai tratti metalcore con forti connotazioni di hardcore punk e thrash metal.
I Void Of Vision hanno 4 anni ma ne dimostrano di più, il loro stile ricorda quello di un’altra band australiana più rodata e originaria di Perth (i Make Them Suffer), hanno artigli e denti aguzzi, e si cibano di sonorità che rimandano all’alternative, al nu metal e al post-grunge.
Il titolo e il concept di Disturbia provengono da un periodo in cui il frontman Jack Bergin era in uno stato di fluttuazione mentale e cercava di adattarsi ovunque si trovasse a vagare.
“Nell’ultimo anno, non sono mai stato in un posto che potrei definire ‘casa’. Mi ero ritrovato perso molte volte e ho dovuto rivisitare un sacco di luoghi oscuri in cui non sarei mai voluto tornare, nemmeno con la mente. Il termine ‘Disturbia’ è coniato come il lato oscuro di un quartiere, un luogo con cui ho sviluppato una certa familiarità. Non c’è un tema particolare per l’EP, solo l’anelito speranzoso di affrontare i miei stessi demoni. Nel modo meno egocentrico possibile, ho scritto questo EP per me stesso, perché ne sentivo il bisogno”.
A differenza di Children of Chrome, loro album di debutto, Disturbia è un ritorno alle origini con un’aggiunta di stile contemporaneo. La band è uscita dalla sua zona di comfort per donare al pubblico un EP al contempo fresco e familiare. Una grossa fetta di brutale e implacabile hardcore classico si aggiunge a una cadenza decisamente più elettronica ed epica, a beneficio di una ricerca stilistica votata al rinnovo. In programma per la band ci saranno un tour in co-headline coi Graves, quindi darà il via all’anno nuovo all’UNIFY 18 prima di saltare su un aereo e tornare in Europa e nel Regno Unito a sostegno dei Miss May I.
Per gli amanti del genere, un motivo per andare a dare un occhio alle date.

VOTO: 6

Gianluca Ricotta

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