Giorgio Poi, il visionario della musica: concerto Monk, Roma – 03 novembre 2017

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Giorgio Poi @ Monk – 3 novembre 2017

Giorgio Poi non ce la fa proprio a stare senza suonare e dopo l’uscita in vinile dell’album d’esordio Fa Niente torna sui palchi di tutta Italia per un nuovo tour invernale che culminerà nell’apertura dell’unica data italiana dei Phoenix il 20 marzo a Milano.

Prima data del tour a Milano, secondo appuntamento a Roma, casa. L’artista di Bomba Dischi, dopo aver suonato già diverse volte nel 2017 nella sua città riesce nell’obiettivo di riempire il Monk.

Per evitare un cambio palco di lunga durata viene allestito uno stage provvisorio laddove di solito è posizionata la fonia, in fondo alla sala. Sul palchetto suonano i Gastone, piccola realtà marchigiana da tenere sott’occhio. I quattro di Gabicce pubblicheranno il 6 novembre il primo album omonimo per Mattonella Records.

Sul palco principale gli Halfalib, creatura di Marco Giudici, bassista degli Any Other, cattura gli sguardi più curiosi con un mix di musica elettronica, trance e free jazz presentando il primo Malamocco, uscito a marzo 2017.

Tra il buio e le luci rossoblu del Monk una piccola figura sale velocemente sul palco imbracciando la chitarra, Giorgio Poi in felpa adidas nera, bianca e rossa scrive il prologo con Paracadute. Il trio è sinergico e preciso nell’esecuzione dei brani di Fa Niente, condotti durante la serata da un unico filone portante come la coda di un dragone.

Il primo dei due inediti ad essere eseguito dal vivo è Il Tuo Vestito Bianco, già uno dei brani più apprezzati dai fan di Giorgio, seguito dalla cover ormai tatuata sulla pelle dell’ex Cairobi, Il Mare d’Inverno. La canzone di Enrico Ruggeri del 1983, studiata per la voce dura e roca di Loredana Bertè e ripresa negli anni da artisti pop e meno pop come Alessandra Amoroso, Fiorella Mannoia e Dolcenera, nonché di difficile interpretazione maschile, trova la sua tana nella gola di Giorgio Poi.

Battisti rivive nell’Acqua Minerale e apre una porta dimensionale sulla Mina del 1978 e la sua Ancora Ancora Ancora. Giorgio si cimenta in due cover lontane dalle sue corde vocali e vicine alle sue corde di chitarra, riscrive totalmente la parte strumentale e la adatta ad uno stile più moderno, in linea con la musica italiana moderna e il suo stile etereo.

Tubature e Niente di Strano, con la quale chiude il live set regolare, sono tra le più apprezzate della discografia dell’ex Vadoinmessico e Cairobi.

“Ne rifacciamo una?” – Giorgio sale sul palco per un bis, la canzone scelta è Il Tuo vestito Bianco, ancora più carica della versione precedentemente eseguita.
Quasi 1 ora e 20 minuti di gioia, movimenti ondulatori e saltelli mai sfociati in pogo, a chiudere l’ultima apparizione di Giorgio nel club romano.

“Che appena mi sentivo sicuro in un attimo ero dentro il futuro, il futuro” è il riassunto della storia musicale di Giorgio Poi, visionario della musica italiana.

SCALETTA GIORGIO POI @ MONK, ROMA – 03 NOVEMBRE 2017

Paracadute
L’Abbronzatura
Il Tuo vestito Bianco
Il Mare d’Inverno (cover Loredana Bertè – Enrico Ruggeri)
Doppio Nodo
Le Foto Non Me Le Fai Mai
Acqua Minerale
Ancora Ancora Ancora (cover Mina)
Tubature
Semmai
Niente di Strano

Bis
Il Tuo vestito Bianco

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