THE KILLERS: la recensione di Wonderful Wonderful (2017)

NOME

The Killers

GENERE

Indie-Rock/Synth/Pop

ESORDIO

Hot Fuss (2004)

ULTIMO ALBUM

Wonderful Wonderful (2017)

COPERTINA

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ELENCO CANZONI

Wonderful Wonderful
The Man
Rut
Life To Come
Run For Cover
Tyson Vs Douglas
Some Kind Of Love
Out Of My Mind
The Calling
Have All The Songs Been Written?

VIDEO/SINGOLI DALL’ALBUM

 


PUNTO DI VISTA

“Ma lo sai che questo è un Garpez? Uno dei più grandi scultori viventi!”
“Ma scultore che cosa…guarda che il mio falegname con trenta mila lire la fa meglio!”

Wonderful Wonderful, il nuovo album dei The Killers potrebbe aprirsi con una  linea vocale che cita il famoso film di Aldo, Giovanni e Giacomo Tre Uomini E Una Gamba. Sono serviti cinque anni alla band di Las Vegas per dare alla vita il quinto album di studio che di meraviglioso (x 2) ha ben poco.

Dopo Battle Born del 2012, LP già sottotono rispetto agli standard a cui ci avevano abituato, il gruppo pubblica la nuova prova sempre con il fedele produttore Stuart Price affiancato da Jacknife Lee e da Erol Alkan.

La verità è che dopo Day & Age del 2008, disco che ha portato Brandon Flowers & co. sul tetto del mondo e li ha consacrati come una delle migliori band del panorama internazionale, i quattro ragazzi del Nevada non si sono mai più liberati da quello scheletro dall’armadio.

“I Killers? Ah quelli di Human”, questo il commento di un mediocre ascoltatore di musica dei giorni nostri. E non ha tutti i torti. Chi li conosce li ama, chi non li capisce li odia. La verità è che Brandon Flowers, dopo i due album da solista Flamingo e The Desired Effect, non è più lo stesso: il blocco dello scrittore e la pressione della moglie per restare sempre più in famiglia hanno portato il cantante a chiudersi sempre più in se stesso e non, come di solito succede, nella musica.

I Killers sembrano voler dimostrare con Wonderful Wonderful che gli artisti devono scrivere canzoni e pubblicare album perché è il loro lavoro, come un qualunque impiegato delle Poste. L’errore sta proprio nell’auto-convincimento che il chiudersi in uno studio per “andare avanti” sia normale, quando invece è la pura ispirazione che deve guidare i cuori e le menti degli artisti.

L’uscita dai live della band da parte del bassista Mark Stoermer nel 2016 e la più recente pausa del chitarrista Dave Keuning, ha lasciato sempre più solo Brandon con il non troppo simpatico batterista Ronnie Vannucci Jr.

Wonderful Wonderful più che il nuovo album dei The Killers, sembra il terzo album solista di Brandon Flowers, che vuole caricarsi sulle spalle il presente e il futuro del gruppo per portare avanti il nome della “casata Killers”. Parlando di qualità il disco è composto da canzoni che potrebbero esser disposte alla fine di un LP per la loro calma e introspezione testuale: Wonderful Wonderful, Rut, Life To Come, Some Kind Of Love e Have All The Songs Been Written?. Nemmeno Woody Harrelson in The Calling ha saputo dare una mano alla band del Nevada.
Flowers si trova con le spalle al muro e così come un ragazzo di fronte al pericolo, lo affronta.

Un plauso e una nota di demerito al cantante che ha saputo portare avanti un progetto così complicato da solo.

 

VOTO: 5

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