MI AMI: il report del festival (venerdì) – FOTO E VIDEO

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È venerdì. È weekend. È Mi Ami.

Oggi la giornata è ricca e variegata: indie, rock, elettronica e rap.

Atlantico inaugurano il Palco Rizla (per gli aficionados, palco Collinetta) ma la curiosità è tutta per Giovanni Imparato alias Colombre. L’artista di Bravo Dischi presenta in poco più di mezz’ora l’album d’esordio Pulviscolo, con buona risposta del pubblico che in realtà attende fortemente Carl Brave x Franco 126.
I fenomeni romani di Bomba Dischi riempiono il prato davanti al Rizla in ogni centimetro cubo e tutti ma proprio tutti cantano a squarciagola. Alla fine siamo stati un po’ tutti adolescenti, attenzione però a non restarci.

I veri Mi Ami lovers sono sotto il palco Dr Martens a sentire Drink To Me che, per chi non sapesse di chi stiamo parlando, è la band di Cosmo. Batteria a destra, synth a sinistra e al centro la scena è tutta per l’artista di Ivrea che canta e si dimena scaldando un pubblico forse ancora troppo legnoso.

Mentre Davide Shorty diverte e stupisce con la sua gioia e Mecna incattivisce anche l’aria, sul palco grande sta avvenendo una visione collettiva: Giorgio Poi. Dopo le band Vadoinmessico e Cairobi, che lo hanno portato ad esibirsi sui palchi di alcuni tra i festival più importanti del mondo, è pronto a intraprendere la strada solista e lo fa più che bene.

Fa Niente è il disco d’esordio dell’artista nato a Novara ma romano di adozione, eseguito interamente sul palco Dr Martens. Come Virgilio guidò Dante attraverso Paradiso e Purgatorio, Lucio Battisti fa lo stesso con Giorgio nei gironi dell’indie rock italiano.

Ore 23.10 finalmente il momento che tutti aspettavano, la grande scritta sul palco Dr Martens finalmente si accende e salgono i Baustelle. I tre di Montepulciano dedicano la prima parte del concerto alle canzoni dell’ultimo L’amore e la Violenza, non mancano le hit Un Romantico a Milano, La Guerra è Finita e La Moda Del Lento, il set si chiude con un bis (Charlie Fa Surf) e poi con un secondo bis (La Canzone del Riformatorio).

Nel frattempo sul palco Rizla abbiamo assistito a una grande prova d’artista. Nasce rap, cresce pop: Coez inaugura il suo tour 2017 al Mi Ami.
Silvano è riuscito a rompere la barriera del rap come sottocultura giovanile e l’ha elevata a status di cultura generazionale. Faccio Un Casino è un disco introspettivo e vitale, è una tempesta guidata da un capitano esperto.
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L’arena del palco Dr Martens si riempie come non mai per assistere alla prima performance di Liberato. Non si sa chi sia, non si sa che faccia abbia, si sa solo che è napoletano. In realtà non siamo sicuri nemmeno di quello.

Fanno capolino sul palco Calcutta, IZI, Priestess e Dj Shablo per eseguire le hit 9 Maggio e Tu T’è Scurdat’ ‘e Me e nel giro di pochi minuti il collettivo stile Gorillaz si dirada nella fitta nebbia delle macchine del fumo.

Torniamo a casa con una domanda che ci balena in testa: chi cazzo è Liberato?

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