
Il percorso di thevoto riparte con la pubblicazione di “Liturgia”, un singolo che non rappresenta solo un ritorno discografico ma un vero e proprio atto di riappropriazione di sรฉ dopo un silenzio durato due anni a causa di unโinterruzione forzata per motivi di salute che ha segnato profondamente il suo cammino umano e creativo proprio nel momento in cui il precedente progetto “&” stava per consolidarsi con le prime date live.
Il brano, prodotto da Blackeye, si muove in un territorio introspettivo e magnetico esplorando la tensione tra vulnerabilitร e controllo attraverso un contrasto tra la solennitร del sacro e la cruda realtร del quotidiano, trasformando i mesi di immobilitร e riabilitazione in un viaggio nella psiche dove l’artista, pur non potendo cantare, ha inciso dentro di sรฉ nuove canzoni nate dall’urgenza di scardinare schemi comportamentali ripetitivi per approdare a una consapevolezza in cui l’estetica smette di essere uno scudo per diventare uguale a ciรฒ che si รจ veramente dietro la maschera.
Thevoto verso il primo album: “Quello Che Non Abbiamo Costruito”
Con l’uscita di questo singolo, thevoto apre ufficialmente il cantiere del suo primo album ufficiale intitolato โQuello Che Non Abbiamo Costruitoโ, un titolo emblematico che sembra voler dare voce e forma a tutto ciรฒ che il destino aveva momentaneamente interrotto e che ora trova spazio in un’identitร sonora capace di alternare sonoritร urban moderne ad aperture melodiche e atmosferiche.
“Liturgia” โ termine che richiama l’etimologia greca di “azione pubblica” e “opera del popolo” โ si pone dunque come la pagina successiva di un libro che rischiava di restare incompiuto e che oggi, attraverso una voce cruda e consapevole, analizza la sottile linea di confine tra ciรฒ che viene taciuto e l’urgenza assoluta di esprimersi, confermando thevoto come una delle voci piรน interessanti e necessarie della nuova scena indipendente per la sua capacitร di trasformare il dolore in un rituale collettivo di guarigione e bellezza.
