Stefano Bollani “Tutta Vita Live”: il ritorno tra cinema, jazz e All Stars

Stefano Bollani Tutta Vita: il nuovo album live con Fresu e Rava e il film. Scopri il disco, il tour nei cinema e i concerti estivi

VIA DEI MATTI stefano bollani valentina cenni

Oggi il progetto “Tutta vita live” di Stefano Bollani debutta ufficialmente su tutte le piattaforme digitali e nei negozi di dischi. Non si tratta di un semplice album, ma di un’esperienza multimediale che intreccia la musica del Maestro con la visione cinematografica di Valentina Cenni. L’album, registrato dal vivo a Trieste, cattura l’essenza pura dell’improvvisazione jazzistica.

Il successo del progetto “Tutta Vita live” di Stefano Bollani

L’album “Tutta vita live” di Stefano Bollani è la testimonianza sonora del concerto memorabile tenutosi al Teatro Politeama Rossetti di Trieste il 17 febbraio 2025. Bollani agisce come un “maestro di cerimonie”, guidando un ensemble di fuoriclasse che lui stesso definisce gli “amici di una vita”.

Sul palco troviamo la storia del jazz italiano: Enrico Rava (86 anni di pura classe), Paolo Fresu, Daniele Sepe, Antonello Salis, Ares Tavolazzi e Roberto Gatto. Ma il progetto Stefano Bollani Tutta Vita guarda anche al futuro, includendo la straordinaria Frida Bollani Magoni (in arte Frida), che incrocia il pianoforte del padre in un momento di rara intensità, e i giovani talenti della chitarra Matteo Mancuso e Christian Mascetta.

Il viaggio sonoro di Stefano Bollani tra geografie e memorie

Il progetto “Tutta vita live” di Stefano Bollani si dipana attraverso undici tracce che rappresentano un vero e proprio manifesto di libertà intellettuale e artistica partendo dall’inedito brano iniziale intitolato proprio “Tutta Vita” che Bollani ha voluto comporre appositamente per dare un’identità precisa a questa avventura sonora. Il perimetro di questo viaggio si chiude idealmente con due celebri composizioni firmate da Enrico Rava come “Certi angoli segreti” e “Theme for Jessica” che i due maestri hanno eseguito più volte in passato consolidando un’intesa che qui rinasce sotto una nuova luce collettiva.

All’interno di questo confine creativo la scaletta attinge da musiche provenienti da ogni angolo del mondo e da epoche lontanissime mescolando con disinvoltura i repertori popolari e tradizionali ai percorsi dei più grandi autori della storia della musica universale. Ogni brano viene vissuto dai musicisti come un volano o un punto di partenza per aprirsi verso molteplici direzioni guidati dall’estatico piacere dell’improvvisazione che resta la via maestra di ogni grande jazzista impegnato in questa sessione. L’approdo finale del disco è una nuova esistenza assolutamente unica e contemporanea donata alle composizioni originali attraverso un’energia che trasuda amore per l’incontro e per il suonare insieme senza barriere.

Stefano Bollani, “Tutta Vita live” e l’unione dei linguaggi musicali universali

Il disco attraversa la Grecia di Yerakina ovvero una famosa canzone popolare della Macedonia la cui melodia aveva incantato in passato sia gli Area di Demetrio Stratos sia un artista ribelle e apolide come Daniele Sepe per poi spostarsi verso la Romania di Bun ii Vinul Ghiurghiuliu che celebra con gioia il vino e l’amore. Il viaggio di “Tutta vita live” di Stefano Bollani tocca anche la Turchia con lo strumentale classico ottomano Nihavend Longa attribuito alla compositrice Kemani Kevser Hanım e l’America ottocentesca della filastrocca Billy Boy che qui ritrova una profondità inaspettata.

In un incredibile gioco di specchi la Russia di Song Of The Indian Guest tratta dall’opera Sadko di Rimskij-Korsakov si fonde con l’Argentina del celebre tango El Choclo scritto da Ángel Gregorio Villoldo Arroyo nel 1903 proprio mentre il capolavoro di Antônio Carlos Jobim Retrato Em Branco e Preto incontra la solennità barocca del Lamento di Didone composto da Henry Purcell nel diciassettesimo secolo.

La nota familiarità di Stefano Bollani con il repertorio classico permette infine di reinterpretare con spirito jazzistico sia Il Vecchio Castello di Musorgskij tratto dai Quadri di un’esposizione sia la romanza francese del 1785 Plaisir D’Amour la cui immortale melodia è stata citata persino da Elvis Presley nella sua celebre “Can’t Help Falling in Love” confermando la natura universale di questo progetto che non segue schemi prestabiliti ma solo il sentimento del ponte tra le culture.

Dal grande schermo al tour

A rendere il progetto “Tutta vita live” un’opera totale è la regia di Valentina Cenni. Il suo film, distribuito da Lucky Red e presentato in anteprima al Bif&st di Bari il 22 marzo, non è un semplice documentario musicale. È un’immersione nell’improvvisazione come atto di vita.

La macchina da presa della Cenni entra con discrezione nei dialoghi, nei giochi e nelle prove dei musicisti, catturando il momento esatto in cui il processo creativo trova la sua forma. Dal 1° aprile, il film sarà protagonista di un tour nelle sale di tutta Italia, permettendo al pubblico di abitare quel tempo sospeso fatto di ascolto e fiducia.

Le date del tour

Il successo di “Tutta vita live” di Stefano Bollani si sposterà presto sui palchi più prestigiosi dell’estate italiana. Ecco dove vedere l’artista dal vivo:

  • 29 Maggio: Trieste – Teatro Politeama Rossetti (Piano Solo)
  • 06 Giugno: Ravenna – Rocca Brancaleone (Tutta Vita Live)
  • 07 Giugno: Genova – Opera Teatro Carlo Felice (Bollani, Rea, Moroni)
  • 29 Giugno: Roma – Auditorium Parco della Musica (Tutta Vita Live)
  • 03 Luglio: Monforte d’Alba (CN) – Monfortinjazz (Bollani & Rava)
  • 06 Luglio: Gardone Riviera (BS) – Anfiteatro del Vittoriale (Tutta Vita Live)
  • 09 Luglio: Perugia – Umbria Jazz (Tutta Vita Live)
  • 18 Luglio: Siena – Piazza del Campo (con Orch. Santa Cecilia)
  • 29 Luglio: Tharros (OR) – Dromos Festival (Piano Solo)

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