
“Bella di chi sei” è il nuovo singolo del poliedrico cantante Pikkolomini, nome d’arte di Alessandro Perfetti. “Ho cercato di ricreare la spensieratezza della mia gioventù – racconta l’artista – mostrando come si stava negli anni 80′. La vespa special, la Fiat Cinquecento, la freschezza di quel periodo dove l’Italia ancora sapeva essere un punto di riferimento per il mondo intero”.
Il brano, scritto da Emiliano Savino e distribuito da DistroKid, racconta di un amore adolescenziale mai sbocciato, rimasto sospeso nel tempo. Dopo anni di silenzio, i due protagonisti si ritrovano per caso, e da quel momento prende vita una nuova storia, tutta da scrivere.
Pikkolomini inizia la sua carriera partecipando come cantante a numerosi spot pubblicitari. Canta prima con la band Sole d’Oriente e poi con i Transito. Nel 2019 pubblica l’album “Perfetti”. Parallelamente alla carriera musicale, Pikkolomini si distingue anche come attore: partecipa a sette film diretti da Carlo Verdone dal 2004 ad oggi.

“Bella di chi sei” racconta di un amore adolescenziale mai sbocciato e i due protagonisti si ritrovano anni dopo. Si tratta di un brano autobiografico? Oppure è dedicato a qualcuno?
Il brano è stato scritto da Emiliano Savino. Racconta di un amore giovanile, cercato, immaginato e non corrisposto. Non è dedicato a nessuno in particolare ma sono sicuro che tutte le persone si ritroveranno in questo brano e soprattutto nella visione del video
Nel video ricrei alcune atmosfere degli anni ’80 con la Vespa e la Cinquecento. Come mai questa idea?
Questa idea deriva proprio da come è stato concepito il brano: arrangiamenti stile retrò, atmosfera anni ‘80, freschezza e spensieratezza di quel periodo ricordato come il più bello dalla maggior parte delle persone che l’hanno vissuto.
Il bar Roma e il Bar Gelateria D’Amore sono legati al tuo passato? Puoi raccontarci qualche aneddoto di questi due luoghi?
Sono stati scelti con minuziosa ricerca per ricreare quel periodo. Il bar Roma è stata una coincidenza molto gradita da me per la mia origine romana mentre il bar D’amore rispecchiava esattamente quella gelateria di quell’epoca, minimalista, con arredamenti spartani ma allo stesso intimi. È stato un ritorno alla mia adolescenza.
Parallelamente alla carriera di cantante hai coltivato quella di attore. Puoi raccontarci come è nata la passione?
Io ho studiato molto nella mia vita: canto, recitazione, dizione, violino. L’arte fa parte di me e non faccio differenza tra musica e cinema, sono due facce della stessa medaglia.
Sei stato per sette volte attore nei film di Carlo Verdone. Com’è lavorare con lui? C’è invece un film internazionale al quale ti sarebbe piaciuto partecipare?
Lavorare con Carlo per me è stato come realizzare un sogno! Persona squisita, professionista impeccabile! Ho imparato molto da lui. Lo ringrazierò per sempre, mi ha dato l’opportunità di conoscerlo, di avere la sua stima e il suo rispetto. Credo che sia uno degli ultimi attori degni di questo nome in un’epoca ormai al tramonto. L’umiltà è il suo più grande pregio insieme all’empatia. Ogni film è come una sua creatura, lo crea, lo scrive, fa la regia, lo interpreta, è presente al montaggio, al doppiaggio. Nel mio piccolo faccio anche io come lui, scrivo i mei video, li interpreto. Questo mi ha insegnato! Sono un artista molto umile e lavoro con tanta professionalità.
