I dolori del giovane Dokim: «Contro se stessi e contro l’amore tossico»

Dokim

“Vertebre” è il nuovo singolo del rapper romano Dokim classe 2005. Il brano racconta due storie diverse, dove la figura del dolore è sempre messa in primo piano, in cui si può lottare sia con se stessi che per amore.

Un tuffo nella sofferenza che ognuno si porta inevitabilmente dentro e, come ci dice Dokim, “racconta due storie diverse”.

Dokim_Vertebre_Cover

“Vertebre” racconta due storie diverse. Ma in che senso?
“Vertebre” è come se raccontasse due storie diverse per via del testo mio e del testo de La Bebae, in entrambe le strofe si parla di dolore, ma sono due dolori diversi, da una parte il dolore interiore contro se stessi e dall’altra il dolore provocato da un amore quasi tossico.

E di chi è la voce femminile?
La voce femminile di questa canzone è La Bebae che oltre ad essere davvero tanto brava è anche una grandissima amica e spero che ci saranno altre mille occasioni per trovarci sulla stessa base.

Il brano è “un tuffo nella sofferenza che ognuno si porta inevitabilmente dentro”. Ma ti riferisci solamente all’amore o anche ad altro?
“Vertebre” racchiude in sé due dolori diversi, non solo il dolore per l’amore e non solo il dolore interiore, è un accenno al dolore a 360° gradi.

Con “Grandine” hai inaugurato il 2025 e ora pubblichi “Vertebre”. Cosa ci aspetta nei prossimi mesi?
Sto lavorando ad un sacco di cose, nei prossimi mesi arriveranno moltissime tracce nuove e diverse tra loro, sto sperimentando tanto nell’ultimo periodo, ci sarà da divertirsi ma non dico altro.

Quali sono gli artisti a cui ti ispiri?
Come detto già non mi inspiro a qualcuno, cerco di essere me stesso al 100%. Ascolto molta musica, ho molte influenze ma quando mi metto a scrivere sono me stesso.

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