
Il 21 luglio 1969 Neil Armstrong è il primo uomo a mettere piede sulla superficie lunare per la missione spaziale Apollo 11. Più di mezzo secolo dopo, il 13 aprile 2024, un ragazzo di 26 anni, Filippo Uttinacci in arte Fulminacci mette piede sul palco di un palazzetto, per la prima volta con un concerto tutto suo.
Al Palazzo dello Sport di Roma, il giovane cantautore mette a segno quasi due ore di gioia, balli e risate per celebrare i primi cinque anni della sua carriera.

Fulminacci e il suo primo palazzetto
Una voce elettronica annuncia le date del tour mentre la band sale sul palco: “Buon viaggio, verso l’infinito +1”. Come un astronauta nella sua tuta argentata, Fulminacci mette piede sul palco con “Borghese in borghese”, “Miss Mondo Africa” e “Spacca” (di cui ha la maglietta che pochi minuti dopo mostrerà). “Ciao, grazie. Non saprei cos’altro dire. Imparerò a parlare di nuovo, mi avete tolto il fiato – dice il cantautore al suo pubblico composto perlopiù da giovanissimi – Io sono Fulminacci, questo è il mio concerto e questa è la mia fantastica band”.
Quasi la metà della scaletta – 9 canzoni – è composta dai brani del suo ultimo disco dal titolo “Infinito +1”. Poi non mancano “le canzoni meno ascoltate su Spotify” come “La siepe”, “San Giovanni” e “Così cosà”. La richiesta al pubblico – “Aiutatemi a gestire questa cosa, c’è tutta Roma praticamente” – anticipa il poker elettronico composto da “Un fatto tuo personale”, “Canguro”, “Resistenza” e “Le ruote, i motori!” con tanto di foto Polaroid al pubblico della prima fila.

IL CONCERTO DI GAZZELLE
A ROMA
«Volevo solo dirvi grazie che esistete e grazie che condividete il vostro tempo insieme col mio e grazie che ascoltate tutte le cose che dico. Io scrivo canzoni per sentirmi meglio»
Gazzelle ospite speciale sulle note di “Milioni”
Un amico, un compagno di etichetta e di città. Fulminacci invita sul palco Gazzelle, unico ospite della serata, per duettare sulle note di “Milioni”, contenuto nell’album “Dentro”. “Mi hai invitato nel tuo primo palazzetto quando praticamente ancora non avevo un pezzo”, dice Filippo rivolto a Flavio. E ora la celebrazione, con abbraccio finale tra i due.
Tutti in piedi per “La vita veramente”, secondo singolo del fulmine della canzone italiana, fino al vero momento di romanticismo della serata, “+1”, dedicata a Lia, “la ragazza che da quasi sette anni chiamo amore mio”. E il Palazzo dello Sport si riempie di cartelloni con la scritta “Sotto il palco tuo per sempre”.
“Una canzone con cui non ho vinto Sanremo”
A chiudere la serata ci pensa “Santa Marinella”, “una canzone con cui non ho vinto Sanremo”. Per Fulminacci si chiude un cerchio durato cinque anni, da quel “Borghese in borghese” uscito nel gennaio 2019 fino a “Infinito +1”, passando per il Festival. Una scalata tra i cuori della gente che, siamo sicuri, non terminerà qui.
La scaletta di Fulminacci al Palazzo dello Sport di Roma
- Borghese in borghese
- Miss Mondo Africa
- Spacca
- Brutte compagnie
- Tutto inutile
- Ragù
- Filippo Leroy
- Le biciclette
- Simile
- Una sera
- Occhi grigi
- La siepe
- San Giovanni
- Così cosà
- Un fatto tuo personale
- Canguro / Resistenza / Le ruote, i motori!
- Milioni (con Gazzelle)
- La vita veramente
- Aglio e olio
- +1
- Tattica
- Baciami baciami
- Tommaso
- Santa Marinella
