
Magia, sogno e realtร si fondono nel nuovo album di Colombre. “Realismo magico in Adriatico” รจ un lavoro in cui le apparenze ingannano (ma non troppo) e nascondono, sotto le acque chete, flussi inquieti e sempre in movimento.
Anticipato dai singoliย “Niente รจ come sembra”,ย “Durerebbe unโora”ย eย “Io e te certamente”, impreziosito dalle collaborazioni conย Maria Antoniettaย eย Franco 126, “Realismo magico in Adriatico” รจ un disco su cui galleggiare lievemente grazie a un sound etereo e immediato, ma che arriva nel profondo del mare dei pensieri e delle emozioni di Giovanni Imparato (vero nome di Colombre).
La visione del mondo di Colombre
Un disco che gioca con il vedo/non vedo – ma soprattutto con il sento/non sento -, scegliendo una specifica chiave di lettura della realtร . Una visione del mondo che prima diย Colombreย ha affascinato intellettuali e artisti come Jorge Luis Borges, Giorgio De Chirico, Massimo Bontempelli fino a Dino Buzzati (che ha ispirato il nome d’arte del cantautore): ilย realismo magico.
Racconta Colombre: “Lโidea del realismo magico ha preso forma guardando da una certa distanza le canzoni, una volta scritte.ย I racconti spesso partivano dalla realtร , ma diventavano misteriosi e magici, pieni di sfumature inquietanti”.

L’importanza dell’Adriatico
Nelle nove tracce del disco Colombre si muove su un terreno ben conosciuto, il Mar Adriatico. Un luogo geografico reale, “un simbolo della realtร della provincia piรน defilata”. Un luogo simbolico che spesso “nasconde sotto la superficie di una calma apparente energie, emozioni e segreti capaci di destabilizzare e di esplodere quando meno te lo aspetti – spiega Colombre -. Forse non a caso Shakespeare ne โLa bisbetica domataโ lo descrive come il mare piรน pericoloso del mondo: un mare piccolo, innocuo, dalle acque bassissime, ma che nasconde un carattere inquieto in equilibrio sempre precario, dove le tempeste nascono allโimprovviso”.
“Realismo magico in Adriatico” รจ un tuffo che lascia mille increspature nel mare. Un lavoro ragionato e fedele al passato di Colombre ma che apre la porta a mille altri universi sonori.
