Achille Lauro, la preghiera maleducata del figlio di Roma

Achille Lauro al Rock In Roma 2022 – Foto di Sara Serra

Maleducato e gentiluomo, irriverente ma rispettoso. Achille Lauro si conferma un delinquente educato e rispettoso, un ragazzo dal passato difficile – tra comunità e case famiglia – ma che si è costruito uno scintillante futuro. Al Rock In Roma Lauro De Marinis, questo il vero nome dell’artista classe ’92, ha raccolto oltre 20.000 persone per la celebrazione della sua folgorante carriera partita molti anni prima di quella “Rolls Royce” in gara a Sanremo 2019.

Proprio il palco di Sanremo è stata la preghiera prima dell’atto finale – il tour – in cui sta raccogliendo l’amore del suo pubblico con uno show folgorante tra stelle filanti, fiamme, coriandoli e un toro meccanico. Achille Lauro è un Idol, proprio come quelli giapponesi che fanno impazzire le folle, e il concerto all’Ippodromo delle Capannelle è stata la celebrazione di uno dei figli di Roma sotto le stelle. Il tour continua in tutta Italia, i biglietti sono su ticketone.it

Il Racconto del Concerto

Ore 21:50, il concerto romano di Achille Lauro si apre con il primo verso e ritornello di “Delinquente” per lasciare spazio a “Generazione X” tra fontane di scintille luminose, lingue di fuoco, cannoni spara coriandoli e macchine del fumo per uno show d’altri tempi. Da “Maleducata” a “Me Ne Frego” e “Malafemmina” fino al primo ospite sul palco, Gemitaiz, a testimoniare il quasi decennio di musica di Lauro – il primo disco è “Achille Idol Immortale” del 2014 – per scaldare le folle su “Ulala” e “Thoiry”.

La vita è uno “Zucchero” mentre tra le scintille sale il toro meccanico per essere cavalcato durante “Stripper”, canzone vincitrice di Una Voce Per San Marino che ha rappresentato il Titano all’Eurovision 2022. Lauro è uno showman che ringrazia il suo pubblico – <<è sempre bello tornare a casa>> – e si muove nei decenni della musica: dagli anni ’20 di “Cadillac” e “Bam Bam Twist” insieme all’Orchestra Magna Grecia diretta dal Maestro Piero Romano e la versione piano e voce di “Pessima” fino agli anni ’90 di “Latte+” e “Sabato Sera”.

Achille Lauro al Rock In Roma – Foto di Sara Serra

“Roma” è <<dedicata a tutti noi, figli di questa città>> mentre Coez sale sul palco per cantare “Scelgo le Stelle” ma è con “Solo Noi”, “1969”, “16 marzo” e “Rolls Royce” (con l’inseparabile Boss Doms) che l’Ippodromo diventa un gigantesco karaoke. Un’enorme coltre di fumo dal palco avvolge tutti i presenti per diversi minuti fino all’apoteosi finale: Achille Lauro torna sul palco in completo bianco (modello Anna Oxa “Donna Con Te” versione Sanremo nel 1990) per regalare il bis con “Scusa” e “C’Est La Vie” chiudendo una delle più belle stagioni che la musica italiana abbia vissuto negli ultimi anni.

La Scaletta di Achille Lauro al Rock In Roma

  1. Delinquente / Generazione X
  2. Maleducata
  3. Me ne frego
  4. Femmina
  5. Bonnie & Clyde / Ulalala / Thoiry remix feat. Gemitaiz
  6. Zucchero
  7. Stripper
  8. Fiori rosa
  9. Sabato sera
  10. Lauro / Barrilete cosmico
  11. Domenica
  12. Teatro & cinema / Mamacita / Amore mi / BVLGARI
  13. Roma
  14. Bam Bam Twist
  15. Solo noi
  16. Come me
  17. 1969
  18. Scelgo le Stelle feat. Coez
  19. Pessima
  20. Marilù
  21. Cadillac
  22. Latte+
  23. Penelope
  24. La bella e la bestia
  25. 16 marzo
  26. Rolls Royce
  27. Scusa
  28. C’est la vie

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