
Energia, tanta. Impegno politico e sociale, ancora di piรน. Tutti ma proprio tutti gli ingredienti del perfetto concerto degli Ska-P hanno animato la calda serata del Carroponte per un concerto attesissimo dai tanti fan italiani della band spagnola che, per l’ora e mezza abbondante di show – aperto dai Vallanazaska e dagli Zebrahead – si diverte sul palco apparendo in forma come non mai.
Ma, cosa ben piรน importante, fa ballare e scatenare i tantissimi accorsi a Sesto San Giovanni, fra canzoni prese dal loro disco “Game Over”, uscito lo scorso ottobre e le vecchie intramontabili hit (“Cannabis”, o “El vals de l’obrero” solo per citarne due) che, generazione dopo generazione, si sono tramandate. E continueranno a farlo, complice anche i tanti giovanissimi โ leggi alla voce bambini โ presenti assieme ai loro padri e madri: tutti uniti dalla voglia di ascoltare buona musica senza perdere di vista la riflessione sui tanti temi di attualitร in questi tempi sotto molto aspetti bui.
Dal dramma dei bambini soldato a quello degli immigrati, passando per i temi quali uguaglianza sociale, libertร sessuale, libertร di dissenso, la critica feroce all’imperialismo americano. In mezzo, anche lo spazio sul palco a un gruppo di attivisti No Tav della Val di Susa e un altro che si batte a difesa dei territori del popolo Mapuche nel Cile.
Al grido, unanime, di Resistencia, e in un proliferare di bandiere catalane (curioso, dato che tutti i membri del gruppo sono madrileni) e magliette del Rayo Vallecano, Pulpul e soci ha preso per mano il pubblico per uno show ad alta energia. E uscirono tutti sudati e felici.

