Laura Pausini a Roma videochiama il marito di una fan e lo invita allo show

Laura Pausini

“Chiudiamo queste sei serate a Roma, il vostro amore non è scontato dopo 30 anni di carriera”. Abbraccia così Laura Pausini i fan presenti al Palazzo dello Sport martedì 19 novembre, a chiusura di un imponente World Tour che ha toccato le arene più prestigiose del mondo.

Tre decenni celebrati in tre ore di show. Dall’ultimo singolo “Ciao” fino a “La solitudine”. A ritroso nella storia della cantante romagnola, costellata di vittorie tra Latin Grammy e Golden Globe.

Il presente di Laura Pausini

Il viaggio nel ‘presente’ inizia puntuale alle 21 con “Il primo passo sulla Luna” e come un’aliena Laura arriva sul palco insieme ai suoi ballerini vestiti da astronauti. “Iniziamo dalle cose più recenti”, grida la cantante ai suoi fan assiepati in piedi sotto palco nonostante le sedie. E allora volano in scaletta “Tutte le volte”, “Io canto” e “un’emergenza d’amore”.

Poi due fan rubano l’attenzione di Laura (“Io da vicino non vedo nulla ma da lontano vi vedo tutti”) grazie al loro cartello con scritto “Noi qui e i mariti fuori. Sei la nostra evasione”. Allora la cantante videochiama i mariti e li invita al suo prossimo concerto. Infine un consiglio a una delle mogli: “Stasera dagliela”.

Paola e Paolo

Presenti in tribuna la classe della figlia Paola. E allora, insieme al medley composto da “Celeste”, “Il nostro amore quotidiano” e “Davanti al palco”, Pausini racconta la storia più importante: “Nel 2010 mi sono fermata, volevo un figlio, stavo per arrendermi poi è arrivata Paola. E poi ho sposato a sorpresa il mio compagno da 18 anni, il mio chitarrista Paolo Carta”.

Poi il volo nella discografia attuale di Laura Pausini continua con “Resta in ascolto”, “E ritorno da te”, “Come se non fosse stato mai amore” e “Primavera in anticipo”.

Benvenuti nel futuro

Un video annuncia l’arrivo nel futuro. “Sono tutti pazzi i pausiniani, non so cosa fare senza di voi”, ringrazia così i fan la cantante che prosegue il suo concerto con “Ti porterai lontano”, scritta da Levante. Poi un medley da ballare composto da “Limpido”, “Surrender” e “Con la musica alla radio” con tanto di arrivo sul palco di un sosia (perfetto) di Laura Pausini.

“Dobbiamo proteggerci e mai dividerci”. E dopo “Simili” la cantante prosegue il suo viaggio musicale e va nel 1996 con “Le cose che vivi” ma ritorna subito al presente con “Io sì” dedicandola a “quelle donne che venivano ai miei concerti e ora non ci sono più: imparate tutti il gesto anti violenza”.

Dopo l’appello a curare il nostro pianeta (“Sorella terra”), lo show si avvia verso la parte più calda: il passato.

Il passato

“Per il resto della mia vita voglio cantare per voi”, annuncia al pubblico Laura Pausini mentre si muove sul palco con una mini cam. E allora via alle hit generazionali: “Invece no”, “Incancellabile”, “Strani amori”. Poi la canzone “che mi ha cambiato la vita”, quella che “conoscete pure voi che mi odiate e ve la dedico”: “La solitudine”.

Tanti gli amici di Laura incontrati durante il percorso che la salutano nel video finale: Ricky Martin, Phil Collins, Kylie Minogue, Andrea Bocelli, Gilberto Gil, solo per citarne alcuni. Poi “Non c’è” chiude le tre ore di show.

‘Sono passata per essere presente nel tuo futuro’, recita la scritta sullo schermo. Laura Pausini c’è sempre stata e sempre ci sarà.

La scaletta di Laura Pausini a Roma

  1. Il primo passo sulla luna
  2. Durare
  3. Un buon inizio
  4. Ciao
  5. Tutte le volte / Frasi a metà / Io canto / Un’emergenza d’amore
  6. Celeste / Il nostro amore quotidiano / Davanti a noi
  7. Resta in ascolto
  8. E ritorno da te
  9. Come se non fosse stato mai amore
  10. Primavera in anticipo
  11. Scatola
  12. Ti porterai lontano / Non è detto / Lato destro del cuore / Non ho mai smesso / In assenza di te / It’s Not Goodbye
  13. Tra te e il mare
  14. Limpido / Surrender / Con la musica alla radio
  15. Benvenuto
  16. Simili
  17. Le cose che vivi
  18. Io sì (Seen)
  19. Vivimi
  20. Sorella Terr
  21. Zero
  22. Invece no
  23. Incancellabile
  24. Strani amori
  25. La solitudine
  26. Non c’è

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