Dada’: «Dietro la mia ironia partenopea? Profondo e malinconia. Ma è tutta una follia pop-art»

Dada'

“Doce doce” è il nuovo singolo della cantautrice e sperimentatrice partenopea Dada’. Il brano, di cui l’artista ha curato anche la produzione, rielabora, nel ritornello lo storico jingle del Caffè Kimbo.

Nel brano Dada’ inventa un mondo fantasioso retrofuturista, che ha come protagonista il caffè e l’animo partenopeo. Una miscela di sonorità innovative, calde e ipnotiche accompagnato da un testo rigorosamente cantato in dialetto napoletano. Ispirata dalla ‘follia pop art’ di matrice warholiana, Dada’ si esibirà venerdì 26 gennaio all’Auditorium Porta del Parco di Bagnoli (NA) presentando per la prima volta al pubblico napoletano la sua nuova formazione live con band.

Dada' copertina singolo "Doce doce" Kimbo

Ciao Dada’! Come nasce il tuo nuovo singolo “Doce doce”?
Stavo lavorando sull’inizio di questa composizione. E poi, siccome le cose non capitano mai per caso, sono stata contattata dalla Kimbo. Ho giocato elaborando il suo jingle storico e poi è nato tutto il resto. Il presidente è stato colpito da questa mia visione. Ho messo mano anche alla direzione creativa del progetto. Da una collaborazione di sola musica è diventato un qualcosa di ben più grande.

C’è un qualche ricordo particolare anche d’infanzia legato proprio al caffè?
In casa mia a Napoli si beve tantissimo caffè, sono cresciuta con mia madre. Lei l’ultima macchinetta di caffè, usando proprio Kimbo, la fa alle undici di sera. Quindi per me è stata anche abbastanza spiritosa la collaborazione.

Tu hai descritto “Doce doce” come una “follia pop art”, ma ti sei ispirata a qualcuno?
“Doce doce” ha una serie di immagini molto nitide. Il primo sentimento è la noia quotidiana, in cui si cerca di immaginarsi altrove in un’altra forma. Per questo io cambio continuamente anche vestiti. In una surrealtà di colori. Ho pensato poi di raffigurare tutto semplicemente così, con grande passione. Sono sempre stata affascinata dalla figura di Andy Warhol, dal suo modo di fare. La mia idea era quella di dare un sapore un po’ retro-futurista, che vedesse alla contemporaneità ma con un aspetto molto vintage. Mi piacciono tantissimo gli anni ’60.

E a proposito del colore rosso?
Era voluto, abbiamo giocato molto sul set. Sulla copertina del singolo, io indosso un vestito rosso, quasi arancione, da sirena. Poi il rosso è un elemento caratteristico del brand Kimbo. E insieme al rosa è il mio colore preferito.

DADA' - Doce Doce

Qual è la tua ispirazione musicale?
Ho cominciato con la musica classica. Apparentemente lontano da quello che faccio ora. Poi sono passata al folk. Non ho un un preciso riferimento, ascolto di tutto: dai Dream Theater a Peppino Gagliardi. Ho bisogno di toccare tutte queste contaminazioni e farne di mie. Non saprei dire in quale filone mi colloco. È più un istinto il mio.

Sempre con leggerezza però…
C’è una grande leggerezza ma dietro l’ironia napoletana c’è sempre quel filo di profondo e di malinconia che si può ritrovare anche nei personaggi più grandi, da Troisi a Totò. Forse la chiave partenopea è dire cose profonde con una risata. Come fa Stromae, dietro le sue melodie allegre, da discoteca, si celano cose struggenti come il suicidio.

Ti senti parte della scena musicale napoletana attuale? Con nomi femminili come La Niña ma anche Angelina Mango, che sarà a Sanremo.
Credo che la scena napoletana di oggi rappresenti la scena italiana di oggi. Che vuole dare più spazio a questa Napoli artistica. Sono molto contenta per Angelina Mango, sono molto legata all’operato del padre. Entusiasta che ci siano artiste campane oggi come La Niña, che rappresentano bene il nostro Paese. L’Italia ha sempre bisogno di voci femminili.

Nel 2022 hai partecipato a X-Factor. Cosa ti porti dietro da quell’esperienza?
Grandissima vetrina inaspettata. Soffrivo di attacchi di panico e disturbi d’ansia, è stata una sorpresa entrare a X-Factor per poter avere il mio spazio. Prima non avevo mai considerato di percorrere la strada di un talent, mi sono incuriosita dopo la proposta di alcuni amici. Una breve esperienza, anche perché poi io ho avuto il Covid. Ma dopo è seguito un tour estivo di 50 date, il talent ha lasciato una scia grande.

La tua prossima data live con la band sarà il 26 gennaio all’Auditorium Porta del Parco Bagnoli, Napoli. Ma come sarà questo live? Sarà un live nuovo rispetto ai tuoi precedenti?
Un live con una band è una cosa che desideravo fortemente, essendo una musicista. Mi godrò l’esperienza, semplicemente a contatto con la mia voce, quindi con più libertà. Non avrò più strumenti davanti, nessuna barriera: saremo noi e il pubblico.

Arriveranno altre date?
Sì, ci saranno. Arriveranno presto.

Angelina Mango - Foto di Francesco Cerbini

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