Milano non merita di perdere altri spazi di cultura: la lettera dei live club

Foto Repubblica
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Ecco la lettera aperta dei Live Club Milanesi ricevuta e pubblicata da Keepon!

I Live Club e i Festival di Milano sono ancora chiusi dopo oltre un anno di fermo.
Un lungo periodo in cui non ci sono stati incontri, confronti, approfondimenti specifici, nรฉ un progetto condiviso su modalitร  e tempi di recupero e ripresa. Proposte che sarebbero dovute arrivare da parte dell’Assessorato alla Cultura, responsabile di un settore centrale per la socialitร  e la collettivitร  di una comunitร , un’istituzione che, ancora di piรน in questo momento, dovrebbe essere un riferimento.

Abbiamo ascoltato dichiarazioni rispetto a quanto sia importante avere una cittร  viva, di gente e non di pietre; abbiamo ricevuto telefonate rammaricate successive all’ennesima chiusura definitiva; tuttavia non sono stati messi in campo nessun vero impegno o idea concreta. Nel frattempo, a quasi un anno dalla pubblicazione dei risultati, i fondi di emergenza promessi e deliberati attraverso il Fondo di Mutuo Soccorso non sono ancora arrivati.

In questo scenario per noi drammatico, l’unica proposta, improvvisa e calata dallโ€™alto, รจ quella diย “Milano, Che Spettacolo!”: un progetto che prevede l’assegnazione di un hub, in cui tutte le realtร  cittadine, di musica e non, possano accedere per produrre spettacoli, con tempistiche irreali e senza un indirizzo artistico chiaro. Un progetto confuso, che sminuisce la nostra professionalitร , che taglia le gambe agli spazi esistenti e che, per di piรน, disperde economie vitali per la sopravvivenza dei luoghi della cultura e dell’intrattenimento.

Questa proposta, che potrebbe apparire “utile” nelle sue intenzioni, in realtร  non affronta, risolve e considera il sistema di produzione dei Live Club esistenti. Un sistema fatto di lavoratori, investimenti, strutture faticosamente create negli anni, che in parte abbiamo perso negli ultimi mesi a seguito delle chiusure (Circolo Ohibรฒ, Spazio Ligera, Serraglio, Blues House e altri).ย Gli spazi che sono sopravvissuti finora, a maggior ragione essendo in numero limitato, andrebbero coinvolti e ascoltati: per comprenderne problematiche, esigenze e differenze, per trovare soluzioni che li possano sostenere tutti, con proposte coordinate, per un confronto, purtroppo a oggi inesistente.

Sentiamo ogni giorno il peso delle nostre attivitร  ferme da oltre un anno, con strutture onerose da tenere in vita e lavoratori a casa, che non sanno quando e se riusciranno a tornare al loro mestiere. Queste risorse possono essere lo strumento per dare sostegno a tante realtร  oggi in difficoltร , realizzando una progettualitร  che rimanga viva anche una volta superato questo periodo.

Chiediamo al Sindaco Sala, all’Assessorato alla Cultura e all’Amministrazione della Cittร  di fermare queste iniziative estemporanee: proponiamo loro un cambio di passo e di modalitร  per affrontare questa emergenza che sta mettendo a rischio gli spazi e tutti gli operatori culturali. Non meritiamo di perdere altri luoghi e altri spazi culturali, non possiamo permettercelo come comunitร  milanese. Chiediamo pertanto un appuntamento di confronto vero, verticale sul nostro settore e senza decisioni giร  prese, ma che serva ad identificare – col nostro supporto – soluzioni davvero efficaci.

In ordine alfabetico i live club e le venue estive di Milano e Cittร  Metropolitana che hanno sottoscritto la lettera:

Alcatraz
Apollo Club
Biko Milano
Carroponte
Circolo Magnolia
Fabrique
Gate Milano
Germi
Legend Club
Live Club
Lorenzini District
Magazzini Generali
Rocket
Rock’N’Roll Club Rho
Santeria
Social Music City

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