Lo Stato Sociale: ecco il disco di “Checco”

Lo Stato Sociale – Foto di Jessica De Maio

Dopo il primo disco solista “Bebo”, Lo Stato Socialeย lancia il disco solista di un altro membro della band, Checco. Un disco concepito come <<un viaggio circolare in Interrail che parte da una costa e finisce ai confini dell’Universo (…) uno scambio di lettere tra amici per chiedersi: come va, come stai?>>

La voce di Francesco “Checco” Draicchio รจ limpida come la sinceritร  che esprime nel corso di questa esplorazione in cinque episodi, nati in parte nel corso dell’isolamento forzato durante ilย lockdownย (“Barca” e “Luce”) e in parte insieme ai compagni d’avventura de Lo Stato Sociale: “Delorean” รจ scritta a quattro mani con Albi, “Vivere” insieme a Lodo (<<una specie di vestito in cui entravamo bene entrambi>>)ย e “Perso” con Bebo.

รˆ lโ€™indagine intima e personale di Checco per (ri)scoprirsi e essere piรน onesto con se stesso e con gli altri, facendo emergere – nonostante il lavoro in solitaria – quella spiccata attitudine al far parte di una comunitร , sia essa una famiglia, una band o un gruppo di amici. Dentro, infatti, ci sono un sacco di persone a cui si rivolge attraverso una corrispondenza epistolare che regala emozioni in un susseguirsi di parole sature di passione (come in “Luce”, omaggio aย Mirko ‘Zagor’ Bertuccioli), come sature sono le sonoritร  generate dalla mescolanza di chitarre elettriche e suoni sintetici su pattern ritmici sapientemente filtrati.

Checco รจ ilย regazย con il punk nelle vene e non a caso ha scelto nel suo team Giacomo Gelati (Altre di B) per disegnare le traiettorie chitarristiche e Andrea ‘Sollo’ Sologni (Gazebo Penguins) al basso e dietro al mixer nel miscelare un lavoro dallโ€™orizzonte tanto ampio quanto profondo.

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