Assomusica sul Recovery Fund: “Necessarie Misure Per La Musica”

Maryia Gabriel, laย Commissaria per la Innovazione, ricerca, cultura, istruzione e giovani, Mariya Gabriel, si รจ espressa sintetizzando la drammaticitร  della situazione che stanno vivendo il settore della musica dal vivo e le migliaia di lavoratori e famiglie che da esso dipendono:

“La crisi causata dalla pandemia da Covid-19, ha avuto un impatto senza precedenti sulla intera catena del valore del settore musicale, in particolare sui segmenti live (โ€ฆ) Voglio che il settore musicale europeo prosperi in tutta la sua diversitร  e rimanga competitivo nel contesto globale.”

Assomusica ha continuato a portare avanti in questi mesi, insieme adย ELMAย (European Live Music Association), un’importante campagna di sensibilizzazione non soltanto presso le istituzioni italiane, ma rivolta direttamente al Parlamento europeo, che, lo scorso 17 settembre, in una risoluzione sulla “Ripresa culturale dell’Europa”, ha condiviso l’urgenza di un sostegno diretto e rapido ai settori culturali e creativi, tramite aiuti finanziari da parte sia dei bilanci nazionali che dei fondi dell’UE.

Per questo viene chiesto alla Commissione europea e ai paesi dell’UE di stanziare almeno il 2% del dispositivo per la ripresa e la resilienza a sostegno dei settori culturali e creativi.
Sul tema ilย Presidente Vincenzo Spera di Assomusicaย precisa:

“La rivoluzione digitale e il capitolo degli investimenti sulla sostenibilitร  ambientale ipotizzati nel Recovery Fund sono temi sui quali vorremo ragionare con il Governo e ci auguriamo di venire ascoltati nelle sedi opportune.

In questi tempi difficili, molti si sono rivolti alla cultura, alla musica ed allโ€™arte per superare momenti di sconforto e solitudine. In un momento cosรฌ critico, tanto per il futuro della UE quanto per il nostro settore, รจ necessario intervenire per salvaguardarne la sopravvivenza. Per queste ragioni, mi preme rivolgere un ulteriore, urgente, appello ai nostri rappresentanti istituzionali affinchรฉ lavorino alla creazione di un ‘framework’ finanziario adeguato a sostenere un settore chiave per la crescita e la diversitร  culturale del nostro continente.”

Mentre Associazioni simili ad Assomusica in Unione Europea, come la tedescaย BDKV (The Federal Association of the Concert and Event Industry), si stanno prodigando presso i loro Governi per una simile iniziativa, Assomusica continua a monitorare i dati relativi all’impatto reale, per il settore, delle disposizioni adottate dal Governo per affrontare l’emergenza Coronavirus in Italia e denuncia:

“250.000 famiglie sono senza lavoro; il circuito ha perso 650 milioni di euro tra febbraio e settembre e oltre 1,5 miliardi di euro di indotto. Sono stati registrati cali di fatturato vicini al 100% rispetto all’anno scorso. Sono danni che per noi organizzatori, e per ogni singola persona coinvolta, non hanno precedenti. Gli spettacoli di musica dal vivo, e piรน in generale gli eventi culturali che, per loro stessa natura, sono costruiti attorno alla presenza di un ‘pubblico riunito’, sono stati i primi a chiudere e, come sta emergendo, gli ultimi a ripartire. Molte figure professionali, tra tecnici e light designer, stanno giร  scomparendo e non si vede all’orizzonte un momento preciso in cui si potrร  ricominciare a lavorare. Di questo non si puรฒ non tener conto. Ne va della dignitร  di migliaia di persone, prima ancora che lavoratori.”

Queste, in particolare, le proposte rivolte al Presidente del Consiglio dei Ministriย Giuseppe Conte, al Ministro per i Beni e le Attivitร  Culturali e per il Turismoย Dario Franceschini, al Ministro dell’Economiaย Roberto Gualtierieย al Ministro per gli Affari Europeiย Vincenzo Amendola:

  • Includere, nel quadro delle proposte che verranno presentate sullโ€™uso delle risorse delย “Recovery Fund”, misure specificamente destinate alle Industrie Culturali e Creative e alla musica popolare contemporanea.
  • L’impegno affinchรฉ i Capi di Stato e di Governo della UE, assecondando le richieste del Parlamento europeo, decidano diย incrementare a 2,8 miliardi di euro il budget destinato al Programma Europa Creativaย nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale.
  • L’introduzione dell’IVA agevolata al 4% sui biglietti per gli spettacoli dal vivo.
  • Destinareย alle industrie e ai settori culturali e creativi, in funzione delle loro esigenze specifiche,ย almeno il 2% del dispositivo per la ripresa e la resilienza dedicato alla ripresa.
  • Prevedere unย Fondo emergenze per i lavoratori degli spettacoli dal vivo, alimentato da risorse europee e piani finanziari precisi per garantire la continuitร  operativa nelle industrie e nei settori culturali e creativi e per assicurare prevedibilitร  ai relativi operatori.

E concluse Spera:

“Mi auguro sinceramente che questo appello possa essere tenuto in considerazione e che, in questa fase di proposizione di nuove idee per la ripartenza, possiate ascoltare anche noi promoter senza dimenticare che quando la pandemia piegava il Paese, i cittadini si ritrovarono uniti proprio sulle note della musica.”

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