
Per la terza performance sul palco dell’Ariston Achille Lauro ha interpretato la Marchesa Luisa Casati Stampa. La nobildonna, figlia di ricchi commercianti di tessuti vissuta a cavallo tra ‘800 e ‘900, รจ stata musa ispiratrice dei piรน grandi artisti dell’epoca, tra i quali Filippo Tommaso Marinetti, Fortunato Depero, Giacomo Balla e Man Ray.ย Grande mecenate, รจ stata di una delle protagoniste dellaย bell’epoqueย a Venezia, cittร che scelse come il proprio palcoscenico.
Lauro sceglie la Marchesa Casati perchรฉ amante dell’arte al punto di diventare essa stessa un’opera. Insofferente a regole e convenzioni, di cui โ appunto โย si รจ sempre fregata: “ร un personaggio iconico e mistico. Musa inarrivabile, eterea e decandente”.
Dopo San Francesco e David Bowie, Lauro ha interpretato questo personaggio istrionico ed eclettico, scegliendo un look disegnato da Alessandro Michele, direttore creativo di Gucci. In testa, uno scenografico copricapo di piume con inserti di cristalli. Sotto, un abito di chiffon nero completamente trasparente e dei collantย tailor made, con motivo geometrico di cristalli neri. A sorpresa, Lauro ha estratto da uno speciale guanto un rossetto Gucci con cui si รจ truccato le labbra.

La figura della Marchesa Casati, con la sua vita controversa, รจ stata un personaggio di grande rottura e in anticipo sui tempi: performer prima della performing art. Si circondava di un’umanitร complessa variegata, frequentando i massimi intellettuali dell’epoca ma anche la gente di strada, eccentrica al punto da diventare anch’essa un’icona.
La direzione creativa di tutte le performance รจ seguita personalmente dall’artista assieme a Nicolรณ Cerioni e la direzione del progetto รจ del manager Angelo Calculli.

