
“Why Me? Why Not.” รจ il secondo disco solista di Liam Gallagher, arrivato a due anni da “As You Were” del 2017 che lo porterร nei palasport di Roma e Milano nel 2020.
L’anima piรน fuzz degli Oasis si addossa le colpe cosรฌ come Mario Balotelli nel 2016 con quel “Why Always Me?” si prendeva virtualmente lo scettro del Manchester City.
Proprio cosรฌ Liam torna subito dal suo esordio solista – a 10 anni dallo scioglimento della sua storica band e dopo due album con i Beady Eye – per far capire al music biz che non รจ piรน l’alcolizzato e il drogato degli anni ’90. Gli eccessi li lasciamo alle spalle, ora ci sono sciatica e tiroide a cui pensare.
ASCOLTA “WHY ME? WHY NOT.”

Perรฒ da qualche mese a questa parte Liam non รจ piรน lo stesso, si รจ addolcito, non รจ piรน il coatto che conoscevamo ai tempi di “Lyla” che scimmiottava – e picchiava – il fratello, una litigata, proprio quella fu galeotta per la divisione con il suo consanguineo.
10 anni dopo e tanti rimorsi. Ma nessun rimpianto. Liam si prostra, chiede scusa e invita Noel al suo matrimonio. Un fratello tende la mano, l’altro continua ad allontanarsi. “Quello che รจ stato non รจ possibile rimetterlo insieme” – dice Noel in svariate interviste.

Che poi pure i Litfiba sono tornati insieme dopo tanti litigi. Forse per rimettere insieme gli Oasis serve una canzone degli Elio e Le Storie Tese. Ma ahimรจ nemmeno loro esistono piรน. E quindi niente Oasis. E nemmeno Elii.
Nostalgia stagionale? Forse. Nostalgia canaglia? Sรฌ.
Ma la canaglia รจ Liam che alla veneranda etร di 47 anni appena compiuti, fa ammenda di tutti i suoi peccati e racchiude in 14 tracce pensieri funesti (“Shockwave”), consigli dell’amata madre (“Be Still”) e soprattutto dediche al fratello Noel (“One Of Us”, “Gone”) mai tralasciando quella propensione per le ballad (“Once”, “Misunderstood”).
