
Tutto รจ iniziato nel 2018 al Festival di Sanremo con l’annuncio del primo tour dei Thegiornalisti nei palazzetti direttamente dalle labbra di Tommaso Paradiso che – in quell’occasione ha accompagnato Gianni Morandi in “Una Vita Che Ti Sogno” – ha destato stupore.
Prime date, primo sold out. E si pensava giร al flop. Poi si sono aggiunte altre date nei palazzetti italiani nella primavera del 2019. Ancora sold out. Sono tanti i flop mancati dalla band di Tommaso Paradiso, non ultimo l’evento al Circo Massimo.
Sรฌ perchรจ a quanto pare la stampa italiana si diverte a volte a tirare giรน dal carro dei vincitori alcuni personaggi che rappresentano – nel bene o nel male – la musica italiana del momento. Con “Love” i Thegiornalisti hanno creato un prodotto che, seppur possa essere considerato mediocre per uno e stupendo per un altro, รจ stato uno dei dischi piรน venduti tra il 2018 e il 2019 e rappresenta una perfetta fotografia del pop d’autore dei giorni nostri.

Il cambio generazionale, una maggiore attenzione alla musica italiana da parte di pubblico e radio e – diciamocelo sinceramente – il rincaro dei biglietti dei concerti soprattutto per gli artisti internazionali, ha dato maggior lustro alla musica italiana, che sta vivendo da qualche anno a questa parte un Rinascimento come non accadeva da moltissimi anni.
Mi viene in mente, per citare un articolo che in questi giorni ha collezionato molti click, Laura Pausini che nel 1993 prima ha vinto il Festival di Sanremo con “La Solitudine” – la conosciamo tutti a memoria, non facciamo finta di nulla – collezionando negli anni palazzetti e stadi sold out e poi, sempre secondo alcuni, si รจ “esibita in un angolo del Circo Massimo”.
Bene. Questa caccia alle streghe ora ha dei nuovi idoli. Che siano Calcutta, Carl Brave, gli stessi Thegiornalisti e addirittura Ligabue che ha ‘floppato’ con il tour negli stadi mentre Vasco no – attenzione, il Blasco ha fatto praticamente solo 6 date estive mentre il Liga 14 in altrettante diverse cittร – ora si guarda solamente ai numeri dei concerti perchรจ ‘fa notizia’.
E allora che si faccia notizia.

45.000 persone (dati direttamente dal promoter Vivo Concerti) hanno riempito in ogni anfratto il Circo Massimo in un sabato che ha letteralmente sancito la fine dell’estate romana. Un’arena – perchรจ i romani nell’antichitร la usavano per le corse dei cavalli – costruita appositamente con l’impegno di contenere tutta la popolazione di Roma.
Dopo Genesis, Sting (questo non ve lo ricordavate eh?), The Rolling Stones, Bruce Springsteen, Laura Pausini e il mega-concerto di Venditti per lo scudetto giallorosso del 2001 (e nel 2020 ci sarร Elton John, per dirne uno), il Circo Massimo รจ stato adibito ufficialmente negli ultimi 20 anni a luogo per eventi. Quindi non solo concerti ma anche feste, capodanni e – addirittura – anche palco per dibattiti politici.
Dall’inquisizione degli 8mila euro per l’affitto del Circo a Mick Jagger e soci fino al concerto dei Thegiornalisti, prima band italiana ad esibirsi nell’arena romana.
Perchรจ Negramaro, Modร , Subsonica e Afterhours non hanno mai suonato al Circo Massimo?
La risposta puรฒ essere multipla dal “non fanno piรน grandi numeri” a “preferiscono gli stadi o le arene”. Vero.
Ma la risposta esatta รจ “perchรจ i Thegiornalisti hanno rischiato”.

Forti di un frontman come Tommaso Paradiso che ha tanti fan quanti hater e probabilmente รจ la migliore penna del pop del momento – ha scritto per Elisa, Gianni Morandi, Luca Carboni, Loredana Bertรจ tra gli altri – di una band di 10 elementi e dei due ‘fratelli’ Marco (Musella alla chitarra e Primavera alla batteria), i Thegiornalisti sono la band del momento per vendite, airplay, condivisioni e citazioni sui social.
E allora festa sia: arrivano Calcutta (reduce da un tour sold out nei palasport), Elisa (tour teatrale sold out), Luca Carboni (tornato alla vita proprio grazie a quel “Luca Lo Stesso” scritto insieme a Paradiso), Takagi (nuova identitร dopo i Gemelli DiVersi), Ketra (anima latina dei Boomdabash) e Franco126 (“la migliore penna del momento” secondo Paradiso).
Tutti rigorosamente hanno voluto partecipare all’evento, allo scudetto dei Thegiornalisti per la stagione 2018/2019.
I brani dell’ultimo campione di incassi “Love” sono i veri protagonisti che trasformano il cuore di Paradiso da garconniere a camera matrimoniale. Canzoni d’amore (“Questa Nostra Stupida Canzone D’Amore”, “New York”), dediche ai tour (“Zero Stare Sereno”, “Milano-Roma”) e hit da classifica (“Felicitร Puttana”, “Maradona Y Pelรจ”).

Sono poche ma ben distribuite le canzoni ‘amarcord’ come “Promiscuitร ” (peccato il pubblico un po’ silenzioso), “La Fine Dell’Estate” (in coppia con Edoardo D’Erme), “Mare Balotelli” – dedicata ovviamente al ritorno in casa Brescia del figlio prodigo – “Io Non Esisto” (da “Vol. 1” del 2011) e “Proteggi Questo Tuo Ragazzo”.
Di come la vita di tre ragazzi romani รจ cambiata da quel “Fuoricampo” del 2014, uno dei migliori album della musica italiana degli ultimi 20 anni. Anche quando erano di fronte a 8 persone nel locali di provincia. Anche quando sono stati davanti a 45.000. Anche quando saranno di fronte a 70.000.
2 ore e 15 minuti di pop, it-pop, canzoni d’autore, hit da classifica, chiamatele come vi pare perchรจ non รจ importante.
“Tutto questo รจ stato grazie a voi…e anche un pochino a noi”.
Sรฌ perchรจ le canzoni ce le hanno messe loro, le voci – tante – tutte noi.

SCALETTA
- Intro Love Al Massimo
- Completamente
- Lโultimo giorno della Terra
- Senza
- Love
- Il tuo maglione mio
- Una casa al mare
- Controllo
- Sold out
- Stanza Singola (con Franco126)
- Fatto di te
- Milano-Roma
- Luca lo stesso (con Luca Carboni)
- Promiscuitร
- Questa nostra stupida canzone dโamore (con Dardust)
- Ultimo grido della notte + Mare Balotelli (in acustico)
- Io non esisto
- Proteggi questo tuo ragazzo
- Dr. House
- Fine dellโestate (con Calcutta)
- Tra la strada e le stelle (con Elisa)
- La luna e la gatta (intermezzo)
- Da sola/in the night (con Takagi e Ketra e Elisa)
- New York (con Dardust)
- Riccione
- Zero stare sereno
- Maradona Y Pelรจ
- Felicitร puttana
