
Dal pop-punk all’alternative-rock. I Good Charlotte ci mostrano nella loro unica data italiana quanto sia facile ancora oggi, a vent’anni dall’esordio, passare da un genere all’altro con una scaletta di soli ‘anthem’.
Passati da Milano nella loro unica data italiana, i fratelli Madden presentano al pubblico dell’Alcatraz i brani del nuovo “Generation RX” – album di denuncia contro l’incremento delle prescrizioni degli oppiacei negli Stati Uniti – in un’ora e mezza di singalong, pogo e divertimento puro. I volti dei cinque musicisti del Maryland veleggiano sopra palco in formato scheletro a richiamare la copertina del nuovo lavoro, si mettono ai raggi X di fronte ai 3000 del club lombardo.
Dopo l’avvio coi The Dose ecco sul palco una delle nuove band da tenere d’occhio, Boston Manor. La band inglese, ancora un po’ acerba dal punto di vista live, ha il piglio giusto per scaldare i presenti grazie alla vitalitร del frontman Henry Cox. Seguono gli attesissimi Sleeping With Sirens, amati e cantati a gran voce. La band post hardcore americana ormai รจ una certezza dal vivo e la voce sirenica di Kellin Quinn riporta alla mente quei miti dal timbro acuto come Robert Plant e Bon Scott.

Puntuali come un orologio svizzero alle 22:00 ecco sul palco i Good Charlotte. Gli anni son passati questo รจ certo ma la voglia di Joel e Benji Madden di far festa con il pubblico assolutamente no. All’alba dei 40 anni Joel porta ancora il taglio emo e non se ne vergogna, il tutto nascosto con un cappello e la camicetta dei Dodgers. Nonostante qualche improvvisata nel nuovo lavoro (“Self Help”, “Actual Pain”, “Prayers”), la band tiene fedelmente alta la bandiera del pop-punk e via a ritroso nella carriera dei ‘Rich & Famous’. Joel interagisce a piรน riprese con un pubblico giovane (alcuni hanno a malapena 20 anni) che altro non vuole che cantare a squarciagola hit come “The Anthem”, “WaldorfWorldwide”, “The River” e l’accoppiata finale composta da “I Just Wanna Live” e “Lifestyles Of The Rich & Famous”.
I Good Charlotte insegnano e si consegnano al pubblico. “Bisogna sempre credere in un sogno, bisogna sempre credere nel vostro sogno” – cosรฌ Benji e Joel insegnano il loro spaccato di vita agli spettatori milanesi e rivelano una faccia, quella dedita al sacrificio, che probabilmente nessuno dei presenti aspettava di trovarsi di fronte.
SCALETTA
- Generation Rx
- Self Help
- The Anthem
- The Story of My Old Man
- Keep Your Hands Off My Girl
- Girls & Boys
- Life Changes
- Actual Pain
- Predictable
- Prayers
- Hold On
- WaldorfWorldwide
- Little Things
- The Young and the Hopeless
- The River
- Dance Floor Anthem
- I Just Wanna Live
- Lifestyles of the Rich & Famous
