Samuele Sartini: «Remixare Celentano è il punto più alto della mia carriera. I social? Non mi condizionano»

Il dj italiano di fama internazionale Samuele Sartini ha rivisitato il classico senza tempo di Adriano Celentano, “L’Emozione Non Ha Voce”. A 26 anni dalla sua uscita, il brano rivive in una veste inedita e contemporanea grazie al suo primo remix ufficiale.

“È stata Chiara Bella, figlia di Gianni Bella, a chiedermi di ridare vita a uno dei più grandi successi di suo papà – ha detto Samuele Sartini – e per me è stato un vero onore reinterpretare questo classico in chiave moderna”. Il dj lo definisce “il momento più alto e iconico” della sua carriera. Negli anni Sartini ha collaborato con nomi importantissimi della scena dance internazionale, firmando remix per artisti come Avicii e Calvin Harris, passando per Vasco Rossi e Cesare Cremonini. Ma, racconta, “non vi nascondo che questa operazione, dal punto di vista emotivo, rappresenta qualcosa in più: un vero plus, qualcosa di profondamente magico”.

Che ricordi ha di quella canzone, quando era uscita nel 1999?
Credo che, come per altri milioni di Italiani, sia stata una delle colonne sonore della nostra vita. Non avrei potuto nemmeno immaginare che un giorno avrei realizzato e firmato l’unico remix ufficiale.

Pensa di essere riuscito a trovare l’equilibrio perfetto tra il rispetto del pezzo originale e l’esigenza di renderlo efficace per il dancefloor contemporaneo?
Sì, assolutamente. Eravamo consapevoli fin dal primo istante che, per rendere questa operazione davvero ufficiale, avremmo dovuto scrivere una parte completamente nuova. Non dico più bella non mi permetterei mai, ma una melodia diversa, capace in parte anche di sostituire l’inciso. Credo che questa sia stata la chiave: trovare il giusto compromesso tra le esigenze del dancefloor e, allo stesso tempo, rispettare la dolcezza e la magia del cantato di Adriano Celentano.

Il brano ha avuto un forte impatto su TikTok. Quanto conta oggi la dimensione social nel suo processo creativo?
Mi concentro sulla dimensione social solo ed esclusivamente dopo aver chiuso il progetto e mai prima. Non lascio che le dinamiche dei social influenzino la mia creatività.

Dopo collaborazioni e riconoscimenti internazionali, cosa significa per lei lavorare su un grande classico della musica italiana?
Credo sia stato un traguardo importante della mia carriera. Uno di quei momenti che ti fanno fermare e capire quanta strada è stata fatta. Un vero onore per me!

Guardando al futuro, quali altri capolavori della canzone italiana le piacerebbe reinterpretare?
In questo momento sono molto più focalizzato su collaborazioni su progetti contemporanei, ma non escludo che in futuro possa ripresentarsi l’occasione. Magari Lucio Battisti!?

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