
La nostalgia ha un nuovo ritmo, ed รจ quello delle canzoni che hanno cullato i pomeriggi di milioni di noi. ร uscito in digitale โCanzoni della Melevisione Volume 1โ (RaiCom), la raccolta firmata da Ziopol, il genio creativo dietro le melodie del Fantabosco.
Riascoltare oggi brani come โAcqua, bellโacquaโ o โOrco romanticoโ non รจ solo unโoperazione amarcord. La forza di Ziopol sta nellโaver trattato i bambini come un pubblico colto: non “canzoncine” banali, ma arrangiamenti complessi, ritmi vari e testi che spaziano dal surreale al poetico. Come dice lo stesso compositore, i bambini sono “il pubblico piรน autentico e diretto che ci sia”. Se la musica non ha anima, cambiano canale. Questi brani hanno resistito a decenni perchรฉ possiedono quella scintilla di autenticitร che parla anche agli adulti che siamo diventati. ร musica che non invecchia perchรฉ รจ scritta con il linguaggio dell’incanto.
I ricordi del Fantabosco, un viaggio tra le rime
Chi รจ cresciuto a “Pigna secca e polvere di fata” sa che la Melevisione non era solo un programma, ma un appuntamento sacro. Ecco alcuni frammenti che queste canzoni riportano a galla.
Il rito della merenda. Il ricordo di correre davanti alla TV con pane e marmellata, aspettando che Tonio Cartonio (o Milo Cotogno poi) facesse scorrere la bibita squisita nel bicchiere di legno. La musica di Ziopol era il segnale che il mondo reale poteva finalmente fermarsi.
La paura che diventava sorriso. Canzoni come โOrco romanticoโ ci hanno insegnato che anche un Orco cattivo come Rubio o un Orco Puzza potevano avere un cuore (e dei sentimenti bislacchi). La musica rendeva quelle creature meno spaventose e molto piรน umane.
Il potere del corpo. Come ricorda Ziopol parlando di โLe mani han cinque ditaโ, il Fantabosco ci ha insegnato a usare il corpo come uno strumento. Chi di noi non ha provato a rifare i suoni buffi, i soffi o le “pernacchie” ritmate insieme ai folletti?
In fondo, il segreto di Ziopol รจ quello di “parlare alla parte piรน autentica del nostro essere”. Che abbiate 5 o 35 anni, premete play e lasciatevi trasportare di nuovo verso la bacheca di balsa, oltre le mura della Reggia di Citreonia.
