
“A.P.” è il nuovo singolo del rapper barese Raguel in cui porta la sua scrittura diretta e incisiva dentro sonorità techno dal carattere ipnotico e adrenalinico. Il brano si presenta come un flusso energico, costruito su immagini di conquista, successo e determinazione: un viaggio che unisce l’attitudine rap al ritmo incessante della club culture.
La ripetizione martellante di parole chiave come “Breath in / Drop / Clock” scandisce il beat e crea una tensione crescente, mentre versi come “Watch me on my way to the top” si trasformano in un manifesto personale di ambizione e riscatto.

Cosa significa “A.P.”? E come nasce il brano?
“A.P.” sta per Audemars Piguet, l’orologio simbolo del lusso. Per me non è solo un accessorio, ma un modo per raccontare l’ambizione, il tempo che corre e il valore che dai a ogni istante. Il brano è nato proprio da questo concetto: trasformare il tempo in musica, farlo diventare un suono che scandisce la mia corsa verso l’alto.
Canti “Watch me on my way to the top”. Dove vorresti arrivare con questo brano?
Con questa frase manifesto la mia visione: non è soltanto arrivare in cima alle classifiche, ma costruire un percorso credibile e solido, che porti il mio nome oltre i confini nazionali. Voglio che questo brano sia un biglietto da visita internazionale, che mostri fin da subito dove sto andando.
Ascolti la musica techno? Come mai hai deciso di entrare in queste atmosfere?
Sì, ascolto la techno perché ha una forza ipnotica che ti trascina e ti lascia senza fiato. Ho voluto contaminare il rap con queste sonorità proprio per creare qualcosa di diverso: un sound che non ti lascia indifferente, che ti prende allo stomaco e che allo stesso tempo può funzionare nei club e sulle piattaforme.
Quali altri generi hai deciso che toccherai nei tuoi prossimi brani?
Mi interessa molto la contaminazione. Oltre al rap e al drill, sto esplorando l’afrobeat, il latin e le sonorità elettroniche. Voglio che ogni brano abbia un’identità unica, ma sempre riconoscibile come mia. L’obiettivo è creare un percorso musicale capace di parlare a pubblici diversi, senza mai perdere autenticità.
